Più estranei di prima
◆ Sono d’accordo con quello che scrive Domenico Starnone sulla distanza (Internazionale 1348): la situazione attuale è potenzialmente molto divisiva perché fa crollare la fiducia anche nel prossimo più simile a noi. Quello che non condivido è il tono fortemente pessimistico. È vero che nel breve termine ci sarà uno scossone importante alla nostra idea di società: basta poco (un minuscolo virus, neanche particolarmente letale) per trasformare la stabilità a cui siamo abituati in forte precarietà. È anche vero che l’uomo è un animale sociale: per quanto la paura ci possa portare ad allontanarci, cerchiamo sempre un gruppo in cui identificarci, un “branco” a cui tornare. Forse questa situazione ci porterà a disgregare i nostri “vecchi” gruppi, basati su paradigmi del passato, sulla divisione etnica o sui confini nazionali. Credo anche che potrebbe in qualche modo aprirci gli occhi verso realtà diverse, perché nessuno di noi (o quasi) in fin dei conti vuole vivere da eremita. Dovremo essere noi a decidere se prendere la strada della “ricombinazione”, della riapertura, o la strada della chiusura ottusa, irrazionale e cieca. Da inguaribile ottimista non perdo la speranza che l’umanità sia sempre capace di trarre il meglio dalle situazioni più critiche.
Caterina Bellatreccia
Una vita romanzesca
◆ Con enorme rammarico ho scoperto di avere appena letto l’ultima delle storie di antifascisti di John Foot nella sezione Pop (Internazionale 1348). Sono articoli molto belli, storie di persone comuni che offrono uno spaccato sul fascismo, sull’Italia e sul mondo intero. Nutrono anche le speranze di chi come me vuole leggere racconti di un periodo oscuro e abbietto, troppo spesso nascosto sotto il tappeto. Ma che se esaminato, rivela una fitta trama di luci e ombre con cui dovremmo fare i conti più apertamente per poterci attrezzare meglio nella lotta contro i fascismi, la prevaricazione e qualsiasi disuguaglianza.
D.G.
Errata corrige
◆ Su Internazionale 1345 l’istruttrice di nuoto nella foto a pagina 45 si chiama Päivi Pelvimäki; su Internazionale 1347 a pagina 92 il metano di origine biologica e quello di origine fossile hanno caratteristiche diverse che si possono distinguere in modo chimico. Su Internazionale 1348 a pagina 21 Joe Biden è l’ex vicepresidente degli Stati Uniti e non l’ex presidente; a pagina 82, nella rubrica di Goffredo Fofi, il film di Tarkovskij è tratto da un romanzo dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij.
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Questo articolo è uscito sul numero 1349 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati