Una battaglia
per la democrazia
◆ Nell’articolo sulle proteste contro i data center (Internazionale 1668) mi ha colpito la frase: “Questa resistenza dal basso non riguarda solo il blocco di nuovi progetti di sviluppo locale: rappresenta un fronte cruciale nella lotta contro l’autoritarismo tecnologico”. Mi sono chiesta se si trattasse davvero di autoritarismo, e come potrebbe essere altrimenti? Nessuno di noi ha avuto davvero scelta, non solo a proposito dell’intelligenza artificiale, ma della tecnologia che ha dominato il mondo negli ultimi decenni.
Stephanie
Marjane Satrapi
◆ Grazie per il supplemento di Internazionale 1669, che è davvero speciale. C’è la storia dell’Iran e dell’umanità, dipinta con quel tratto geniale di Satrapi, dove un lieve spostamento di sopracciglio trasforma lo stupore in rabbia, rassegnazione o disarmante ironia. Come poteva una sensibilità così eccezionale sopravvivere al ripetersi tragico degli eventi? Nel 2003 c’era George W. Bush. Ho dovuto rileggere la data per assicurarmi che non fosse oggi. La negazione dello stato palestinese, il patriarcato nemico della democrazia, “forse il vostro paese bombarderà il mio…”, una visione drammaticamente attuale. Impossibile sopravvivere a tanto orrore.
Claudia Dalmastri
Alla ricerca dellafelicità con un binocolo
◆ Da naturalista ho sempre fatto birdwatching (Internazionale 1669), fin da piccolo. Ma in età adulta la felicità che mi ha dato è stata di gran lunga superiore. È un’attività che riesce sempre a tirarmi su di morale. Un’osservazione inaspettata può alzare le endorfine in maniera notevole.
Marcello Tagliatela
Un film che supera ogni confine
◆ Non so come si faccia a considerare, come ha fatto Francesco Boille, il film Disclosure day una specie di culmine dell’opera cinematografica di Steven Spielberg (internazionale.it). A me è sembrato un prodotto sottoculturale pieno di ovvietà e per di più con un incomprensibile messaggio pseudoreligioso.
Adriano
◆ Ho trovato il film un contributo di profonda riflessione sul mondo attuale, dove l’umanità è confinata in un angolo e le democrazie (quelle finora rimaste tali) sono in crisi. Un corto circuito tra potenti autarchie, inarrestabili arricchimenti, sequestro delle risorse del pianeta, sostenuto da grandi masse che alimentano il consenso a una destra che oggi appare inarrestabile.
Cosimo
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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati