I l fotografo italiano Lorenzo Meloni ha raccontato per anni i conflitti e le loro conseguenze sulle persone e sul paesaggio. Dallo Yemen all’Iraq, dall’Afghanistan alla Siria, e più recentemente in Ucraina, Meloni non si è limitato a documentare l’attualità, ma ha esplorato le connessioni tra le guerre e i contesti sociali, politici e culturali in cui si svolgono. Per il suo nuovo lavoro, intitolato Revelation, ha attraversato l’Europa fotografando industrie, infrastrutture energetiche, miniere, centri di ricerca e paesaggi trasformati dall’attività umana per mostrare le contraddizioni del mondo contemporaneo e mettere in discussione l’idea stessa di progresso.

“Le immagini mostrano i luoghi in cui il mondo viene estratto, misurato, prodotto, testato e contenuto: spazi spesso invisibili, ma al centro dei nostri stili di vita”, ha scritto la curatrice Giulia Tornari nel testo che accompagna la mostra al Palazzo delle Esposizioni a Roma fino al 2 agosto 2026. “In un’epoca che tende a percepire il mondo attraverso la dimensione immateriale del digitale, il progetto di Meloni riporta l’attenzione sulla materialità dei sistemi che sostengono la vita contemporanea”.

Il titolo del progetto, che indica uno svelamento, richiama l’idea di portare alla luce ciò che normalmente resta nascosto dietro a grandi questioni globali come il cambiamento climatico, le disuguaglianze sociali, le crisi economiche e lo sviluppo tecnologico. “Le mie immagini non raccontano una catastrofe futura. Mostrano una condizione già presente: materiali esauriti, ambienti alterati, territori sottoposti a logiche di controllo e trasformazione”, ha spiegato Meloni. ◆

Il nocciolo di un reattore ad alto flusso visto dall’alto, presso il centro di ricerca nucleare della Nrg Pallas a Petten, Paesi Bassi, 2024. I tubi metallici che sporgono dal nocciolo ospitano impianti di irraggiamento per la produzione di isotopi usati in medicina per la diagnosi e la cura di malattie e per il collaudo di materiale nucleare. Il nocciolo si trova otto metri sotto la superficie dell’acqua, che funziona da schermatura contro le radiazioni.
L’ingresso alla capsula metallica della camera di contenimento che ospita il reattore Bwr-69, presso la centrale nucleare di Brunsbüttel, Germania, 2023. I teli rossi proteggono il reattore dalle radiazioni alfa durante le operazioni di smantellamento.
Demolizione controllata del Denox-1, una struttura metallica alta 58,8 metri usata per ridurre le emissioni di monossido di azoto nella centrale termoelettrica di Litoral a Carboneras, Spagna, 2024.
Un’apparecchiatura per la risonanza magnetica a 9,4 T, progettata per la diagnostica ad alta risoluzione della testa e della colonna cervicale, presso l’istituto Max Planck di cibernetica biologica a Tubinga, Germania, 2025.
Il satellite MetOp-SG B fotografato in una camera bianca della Airbus a Tolosa, Francia, 2023. Il satellite è dotato di strumenti avanzati tra cui uno scatterometro per misurazioni ad alta risoluzione del vettore del vento sulla superficie oceanica e dell’umidità del suolo. È parte integrante della collaborazione tra l’Esa e l’Eumetsat per migliorare le previsioni meteorologiche e il monitoraggio climatico.
Una farfalla in una serra a clima controllato allestita per l’osservazione e l’allevamento di specie di farfalle tropicali a Honfleur, Francia, 2022.
La casamatta neutronica del laboratorio nazionale Henri Becquerel a Saclay, Gif-sur-Yvette, Francia, 2023. Il laboratorio è specializzato in metrologia nucleare, cioè nella misurazione estremamente precisa delle radiazioni e delle particelle emesse dai materiali radioattivi.
Telefoni dismessi accumulati prima della selezione e del riciclo dei materiali nell’impianto Umicore a Hoboken, Anversa, Belgio, 2025.
Il progetto e la mostra

Revelation raccoglie il lavoro che Lorenzo Meloni ha realizzato nel corso di più di cinque anni in Europa. Una parte del progetto è esposto al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 2 agosto 2026. La mostra, realizzata da Emergency e a cura di Giulia Tornari con l’associazione culturale Zona, sarà anche a Reggio Emilia, al Palazzo dei Musei, dal 4 settembre al 25 ottobre.


Lorenzo Meloni è un fotografo italiano nato a Roma nel 1983. È rappresentato dall’agenzia Magnum photos.

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 64. Compra questo numero | Abbonati