Gli Stati Uniti hanno colpito il 7 luglio più di ottanta bersagli in Iran in risposta agli attacchi iraniani contro tre navi commerciali che transitavano nello stretto di Hormuz. Washington ha anche ristabilito le sanzioni economiche sul petrolio iraniano. Teheran ha quindi preso di mira siti militari statunitensi in Bahrein e in Kuwait. Le due parti si accusano a vicenda di violare il protocollo di accordo firmato il 17 giugno per mettere fine alla guerra. L’8 luglio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che l’accordo di cessate il fuoco con l’Iran è “terminato”, lasciando però la porta aperta a continuare i negoziati. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati