Netflix, 8 episodi

Un’intrepida banda di ragazzini di provincia s’imbatte in qualcosa di strano e non resiste alla tentazione di ficcare il naso. Se pensaste che questo dramma messicano (tratto da Io non ho paura di Niccolò Ammaniti) possa somigliare vagamente a Stranger things, non avreste del tutto torto, sebbene non ci sia niente di soprannaturale. Miguel, dieci anni, in cerca di un pallone, trova un bambino rapito. Come ogni ragazzino assennato, raduna un gruppo di amici per affrontare la questione. Va quasi da sé che, in sella alle loro biciclette, finiscono in una situazione pericolosamente adulta.
The Guardian

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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati