Mali Almeno cinquanta soldati dell’esercito maliano sono stati uccisi e 24 sono stati fatti prigionieri nel corso di un attacco condotto il 18 luglio dai ribelli indipendentisti tuareg del Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla) e dai jihadisti del Gruppo di sostegno all’islam e ai musulmani (Gsim), affiliati ad Al Qaeda. L’imboscata ha preso di mira un convoglio militare, aperto dai combattenti russi che affiancano le truppe governative, che lasciava la città settentrionale di Anéfis in direzione di Gao, la più grande città del nord del Mali.
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Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati