Koudougou, Burkina Faso (© Andrea Maretto for Kéré Architecture)

Per affrontare le ondate di caldo l’Europa dovrebbe guardare all’Africa, scrivono su **Al Jazeera **Wole Hammond ed Ellen Davies, due esperti dell’African climate foundation. “Da generazioni le comunità africane convivono con l’aumento delle temperature, piogge irregolari, stress idrici e infrastrutture carenti. E si sono adattate senza i finanziamenti e le coperture assicurative dei paesi ricchi. Ma hanno saputo lo stesso sviluppare dei comportamenti e delle soluzioni che l’Europa potrebbe copiare”. Un esempio sono gli edifici disegnati da architetti come il burkinabè Francis Kéré ( nella foto ), con tetti riflettenti, mura spesse in materiali del posto e ventilazione naturale, che rendono superflua l’aria condizionata. Invece città come Freetown, in Sierra Leone, puntano ad aumentare la loro copertura arborea e a diminuire le superfici asfaltate, finanziandosi con il sistema dei crediti di carbonio. “La cooperazione tra nord e sud deve diventare a doppio senso”, conclude Al Jazeera.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 21. Compra questo numero | Abbonati