Questa raccolta di versi nasce dal dialogo tra la poeta quebecchese Denise Desautels e l’artista Sylvie Cotton. Molto colpita dall’opera Disparaître di Cotton (una cornice metallica intorno a un vetro convesso che contiene della cenere), tra il 2017 e il 2018 Desautels le ha dedicato una cronaca poetica sulla rivista Relations. In seguito, le due hanno avviato uno scambio fecondo, che ha portato alla nascita di questo volume. Undici creazioni visive fanno da trama ai componimenti poetici, dove il “noi” e il “tu” (rivolto a Cotton o a un’interlocutrice immaginaria) esprimono il desiderio di “non sparire”. Spinta da un bisogno viscerale di dialogare, Desautels attinge anche ad altre autrici, tra cui Marie-Claire Blais, Ingeborg Bachmann, Martine Audet e Véronique Daine. “Dimmi”, scrive, interrogandosi sulle ragioni per continuare ad amare, per lasciare che il corpo esplori i suoi desideri e le sue “piramidi di energia”. La lingua, meravigliosa, passa dal registro narrativo a quello lirico, dal quotidiano al sogno, dalla forma frammentata a una parola limpida e accessibile. **
Mario Cloutier,
La Presse**

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1675 di Internazionale, a pagina 81. Compra questo numero | Abbonati