Alessandro Lubello

Lavora a Internazionale ed è l’editor di economia. Su Twitter: @lubellosan

Alessandro Lubello
Cos’è il fondo salva stati e perché è diventato un capro espiatorio

Fare un po’ di chiarezza sul Mes, il fondo salva stati, permette di capire che questo strumento, con i punti critici che di certo non mancano, è importante per l’Italia e per l’intera eurozona. Leggi

L’eredità di Mario Draghi

In questi anni il presidente della Bce si è guadagnato il titolo di “salvatore dell’euro”, ma è stato oggetto di frequenti attacchi nei paesi dell’Europa settentrionale, in particolare in Germania. Leggi

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Se Facebook si mette a battere moneta

Mark Zuckerberg ha annunciato di voler creare una propria criptomoneta. Le precedenti violazioni della privacy e le fughe di dati personali dal social network fanno dubitare della sua sicurezza. Leggi

Se non dannosi, i minibot sono quanto meno inutili

“O sono moneta, e quindi sono illegali, o sono debito, e quindi aumentano il debito pubblico”. Così Mario Draghi commenta la possibilità di mettere in circolazione titoli di stato di piccolo taglio. Leggi

Tutti i rischi di bitcoin

Anche se non è garantita da alcuna banca centrale, la criptovaluta più diffusa al mondo ha fatto guadagnare i primi investitori. E punta a sostiture il contante. Leggi

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In India è fallito il piano contro gli evasori miliardari

L’8 novembre 2016 il premier annunciava il ritiro di migliaia di banconote per eliminare il denaro frutto di affari loschi. Ma le cose sono andate in modo diverso. Leggi

Ascesa, caduta e rinascita di una stella della finanza

Dieci anni fa ha scommesso sul crollo del mercato immobiliare ed è diventato miliardario. Poi ha perso gran parte del capitale. Ora lavora con Donald Trump. Leggi

La campagna acquisti delle aziende cinesi

Solo nel 2016 le aziende cinesi hanno investito all’estero 225 miliardi di dollari. Il governo di Pechino comincia a temere di perdere il controllo. Leggi

Per Wall street  i cambiamenti climatici sono importanti

Per i grandi fondi d’investimento il riscaldamento globale non è una bufala, ma un problema serio di cui le aziende devono cominciare a tener conto. Leggi

L’ultima battaglia per il segreto bancario svizzero

Un cittadino svizzero in carcere in Germania con l’accusa di spionaggio. Ispettori del fisco che trafugano cd riservati. Una storia vera che sembra un film dei fratelli Cohen. Leggi

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Le banche ombra gestiscono metà della finanza mondiale 

Alla fine del 2015, ben 149mila miliardi di dollari – pari a circa il 46 per cento delle attività finanziarie globali – erano gestiti da banche ombra. Leggi

La strategia di Mario Draghi non piace alle banche

Il presidente della Banca centrale europea continua a tenere fede alla famosa promessa del luglio del 2012, cioè “fare tutto il possibile per salvare l’euro”. Il 10 marzo il presidente della Banca centrale europea ha presentato delle misure di politica monetaria decisamente più incisive rispetto a quelle annunciate in precedenza e soprattutto decisamente più orientate all’economia reale che ai mercati finanziari. Leggi

La paura gonfia la crisi delle borse asiatiche

L’inizio del 2016 non è stato affatto felice per le borse. Questa settimana una delle più colpite è stata quella di Tokyo. Ma le cose vanno male anche negli Stati Uniti, dove molti temono che la ripresa sia già a rischio, e in Europa, dove destano forti preoccupazioni le banche. Leggi

Caos inarrestabile in Cina

Il 2016 si è aperto con forti turbolenze nelle borse mondiali e l’epicentro è stato di nuovo la Cina. Più volte in passato è stata vantata l’efficienza dei regimi autoritari. Ma la crisi attuale, dimostra che spesso i governanti di questi paesi hanno serie difficoltà a gestire i problemi. Leggi

Cosa succede dopo la decisione della Federal reserve di alzare i tassi d’interesse

Il 16 dicembre Janet Yellen, presidente della Federal reserve, la banca centrale statunitense, ha annunciato il rialzo del principale tasso di riferimento dell’istituto dallo 0,25 allo 0,5 per cento. È un annuncio atteso da mesi e per certi versi storico, visto che potrebbe porre fine a una fase caratterizzata dall’uso di misure senza precedente da parte della Fed. Leggi

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Mario Draghi continua a sostenere l’euro, ma potrebbe non bastare

Il 3 dicembre Mario Draghi, il presidente della Banca centrale europea (Bce), ha annunciato nuove misure per far ripartire l’economia dell’eurozona. Ma la Bce non potrà reggere a lungo le sorti dell’euro, è necessario che la politica si prenda le sue responsabilità. Leggi

La tempesta che ha travolto la borsa di Shanghai

Mentre in Europa l’unione monetaria rischia di essere travolta dai debiti della Grecia, dall’altra parte del mondo, in Cina, è esplosa una tempesta finanziaria di dimensioni ben più grandi che alcuni osservatori non esitano a paragonare al crollo di Wall street del 1929.  Leggi

L’economia cinese si trasforma

Due dati usciti in questi giorni confermano che l’economia cinese cresce a ritmi sempre più lenti. A marzo le esportazioni del paese asiatico sono diminuite del 15 per cento rispetto all’anno prima, mentre le importazioni sono calate del 12,7 per cento. Nei primi tre mesi del 2015, inoltre, il pil nazionale è cresciuto del 7 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno fa, il risultato peggiore dal 2009. Leggi

Le cupe previsioni del Fondo monetario

Nei prossimi mesi l’economia globale avanzerà, ma a ritmi molto bassi, soprattutto nelle economie più ricche, al punto da far temere un periodo prolungato di crescita debole o nulla. Questo scenario, che per certi versi ricorda la “stagnazione secolare” teorizzata dall’economista ed ex ministro del tesoro statunitense Larry Summers, è stato dipinto dal Fondo monetario internazionale, che ha appena pubblicato l’edizione 2015 del suo World economic outlook. Leggi

Il fattore umiliazione nella crisi dell’euro

L’intesa tra la Grecia e l’eurogruppo è arrivata dopo estenuanti trattative, alla fine delle quali il premier Alexis Tsipras ha dovuto rinunciare alle promesse fatte agli elettori, in particolare a quella di porre fine ai duri programmi di austerità imposti dalla troika. Ma non si può ignorare l’aspetto psicologico della vicenda e le sue conseguenze nella società greca. Leggi

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