Leggere regolarmente è associato a un miglioramento della memoria, dell’empatia e della salute mentale, scrive New Scientist. Questi benefici potrebbero dipendere dagli effetti della lettura sulla struttura cerebrale o dalla creazione di una riserva cognitiva, cioè la capacità del cervello di difendersi dall’invecchiamento e resistere ai danni. Non sembra importante cosa si legge, purché lo si faccia per piacere. La narrativa, tuttavia, può essere particolarmente utile perché permette al cervello di esercitarsi a immaginare come reagiremmo agli eventi della vita, migliorando così le nostre capacità predittive. Può anche farci sentire più vicini ai personaggi, riducendo la sensazione di solitudine. ◆
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Questo articolo è uscito sul numero 1685 di Internazionale, a pagina 123. Compra questo numero | Abbonati