“La vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva al ballottaggio delle elezioni presidenziali del 25 ottobre 2026 è un grande sollievo per il Brasile, perché allontana la minaccia del ritorno del bolsonarismo autoritario e corrotto. Lo è anche per il continente, governato da leader di estrema destra, populisti e fedeli a Donald Trump. E lo è in particolare per il Messico, rimasto isolato in America Latina dopo l’ascesa al potere di Javier Milei in Argentina, Daniel Noboa in Ecuador, José Antonio Kast in Cile, Keiko Fujimori in Perù, di Nasry Asfura in Honduras e Abelardo de la Espriella in Colombia”, scrive il quotidiano messicano di sinistra La Jornada, sottolineando che è stata evitata una tragedia sociale, politica e ambientale. La rimonta di Lula contro il candidato di estrema destra Flávio Bolsonaro è una ventata d’aria fresca per tutto il Sudamerica soffocato dalle ingerenze degli Stati Uniti, sottolinea l’argentino Página 12: “Il Brasile ha fermato l’estrema destra, riducendo il volume della sua violenza verbale, della sua crudeltà, della sua xenofobia e del suo razzismo”. Anche il progetto di Trump di estendere ulteriormente la sua influenza nella regione sarà ridimensionato, fa notare El País América, visto che “il Messico e il Brasile – i due paesi più popolosi dell’America Latina – saranno un contrappeso progressista agli Stati Uniti e agli altri vicini”.

La stampa brasiliana commenta l’elezione di Lula con più cautela. La Folha de S.Paulo scrive che “se da una parte la vittoria incorona Lula come uno dei più grandi politici brasiliani del secolo, dall’altra è auspicabile che la superbia non gli impedisca di capire il significato di un successo considerato improbabile fino a pochi giorni prima e di correggere gli errori del suo ultimo governo”.

L’Estadão, giornale conservatore, afferma che Lula ha vinto solo perché Bolsonaro suscita un rifiuto di poco superiore al suo e si augura che il nuovo presidente governerà senza demagogia.

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Questo articolo è uscito sul numero 1689 di Internazionale, a pagina 16. Compra questo numero | Abbonati