Cultura Libri
Il peggio arriva dopo
270 pagine, 18 euro
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Leggere Il peggio arriva dopo dell’argentina Mariana Enriquez è stato catartico. Sapevo di ritrovarmi tra quelle pagine, ma gli ultimi capitoli mi hanno colta alla sprovvista. Ho finito il libro un venerdì all’alba, dopo qualche bicchiere di birra, in una nuvola di fumo. Mi sono chiusa in bagno con il romanzo, in un gesto violento e disperato, tra le lacrime. È proprio come si dice: un romanzo di vampiri senza vampiri, che racconta la scena underground argentina degli anni novanta. I ribelli, i froci, gli strambi, i bellissimi, la bellezza luciferina e l’eterna adolescenza. L’innocenza manipolatrice di un enfant terrible come Rimbaud, come Facundo, e perturbazioni alla Lautréamont. È un romanzo adolescenziale, e non avrebbe potuto essere scritto altrimenti. Enriquez si abbandona al vagabondaggio giovanile, in un delirio di cocaina, marijuana e alcol, ma anche di amore, sesso e musica, che accompagna quelle notti buie e la repulsione per il sole e l’alba. A sconvolgermi sono state soprattutto le terribili allucinazioni di Narval, uno dei protagonisti, così profondamente legate alla sessualità. Narval mostra una certa sensibilità, Facundo, al contrario, un’indifferenza quasi assoluta. Eppure li unisce un amore goffo e traboccante, insieme a incubi che li trasformano in vampiri e li costringono a vivere di notte. È un libro che interroga i limiti dell’esistenza umana, un viaggio verso la dipendenza, l’amore e la morte. Enriquez non fugge dagli orrori: li evoca e li esorcizza.
Beatriz A. Menelik, Alcantarilla

La pietra e la seta
624 pagine, 22,00 euro
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Quando il fratello maggiore eredita la fattoria di famiglia, Eino Vanhakoski rimane senza nulla ed è costretto a vivere di stenti nel nord svedese, al confine con la Finlandia. Privo di terra e impossibilitato a coltivarla, è alla mercé dei potenti della zona. Un affare che avrebbe dovuto arricchirlo, legato alla vendita di barili di catrame, finisce per gettare la sua giovane famiglia nella miseria. Il ricco proprietario terriero responsabile del disastro, invece, non subisce conseguenze. Il romanzo impiega un po’ a ingranare, ma diventa davvero interessante quando Eino, ormai sommerso dai debiti, è costretto a partecipare a una gara al ribasso per costruire una strada nella foresta. Sono gli anni in cui le idee socialiste e comuniste cominciano a radicarsi tra i lavoratori e l’arrivo di un sindacalista cambierà la vita dei Vanhakoski per generazioni. Chi non conosce la storia dei paesi nordici potrebbe pensare che siano sempre stati società egualitarie e prospere. Ma quell’immagine nasconde un passato di miseria e privazioni. Il romanzo racconta una Svezia lontanissima da quella che conosciamo oggi. In La pietra e la seta c’è anche una parte di trama ambientata nel 2017: un cadavere viene ritrovato in una palude e Siw, discendente dei Vanhakoski, ha delle visioni che la riportano ai segreti della famiglia. Questa parte distrae dalla storia principale e gli elementi soprannaturali sembrano poco sviluppati. Ma nel complesso è un romanzo avvincente, che aiuta a capire come sia nata la Svezia moderna.
Michael O. Jones, Swedish Book Review

La prenotazione
256 pagine, 19,00 euro
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Si annuncia una serata memorabile al Zia Orsa, l’unico ristorante di alta cucina di una cittadina universitaria del midwest. Tra le prenotazioni c’è anche quella per una cena in onore di uno scrittore di enorme successo, John Grisham. Ma poche ore prima dell’apertura arriva una brutta sorpresa: ventidue bistecche sono scomparse dalla cella frigorifera. E il furto è chiaramente opera di qualcuno del personale. La prenotazione, il sesto romanzo di Rebecca Kauffman, è costruito come una serie di storie che s’intrecciano. Tutto si svolge nell’arco di un giorno e una notte, e ogni capitolo si concentra su uno dei dipendenti del ristorante, dal lavapiatti allo chef. Alcuni sembrano racconti autonomi, come quello di Edgar, che vive in macchina e fa due lavori per mandare soldi alla famiglia in Guatemala. Man mano che i legami tra i personaggi si complicano, tra gelosie professionali, rancori e storie d’amore, il ritmo accelera. Il romanzo alterna momenti di comicità quasi farsesca ad altri che sembrano piccole tragedie. Kauffman mostra quanto spesso i dipendenti del ristorante si giudichino a vicenda sulla base di pregiudizi che si rivelano infondati, invitandoci a riconsiderare le idee che abbiamo su chi lavora nei servizi.
Norah Piehl, BookBrowse

Uomini e donne
256 pagine, 20 euro
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“Solo il cuore sa che cos’è l’amore”, dice Ester Nilsson a un’amica in Uomini e donne, il romanzo dal titolo simbolico di Lena Andersson. “Se usi la ragione, non sei innamorato”. Nei romanzi precedenti della trilogia di Ester Nilsson, la protagonista cercava l’amore ed era pronta a sopportare quasi tutto, come in un melodramma scritto con il linguaggio di un verbale. Era questa contraddizione a dare forza alla scrittura. Ora i protagonisti sono persone mature, segnate dalla vita ma non disarmate. La ricerca dell’amore, e quanto ci sia concesso essere ciechi al primo sguardo e a tutti quelli successivi, è forse la favola più importante che raccontiamo a noi stessi. Questa volta la felicità arriva con il misterioso Paul Henning North, ed Ester la riconosce immediatamente. Crede che quasi tutto sia già dentro di noi, che non siamo noi a inventare il linguaggio e le norme. Il cuore sa, come ha scritto anche il romantico Karl Ove Knausgård. Anche lo stile un po’ fuori moda di Andersson seduce, spalancando le porte al novecento. Difetti? L’inserimento di alcune fastidiose mode linguistiche contemporanee e, a tratti, un tono da manuale di autoaiuto.
Ulrika Milles, SVT Kultur

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1687 - 16 ottobre 2026
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