Il 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6 sulla scala Richter colpì l’Italia centrale causando 299 morti e la distruzione di interi centri abitati. Tra il 26 e 30 ottobre ci furono nuove potenti scosse, che continuarono fino a gennaio del 2017, allargando il cratere sismico a 134 comuni in quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

A dieci anni di distanza più di 8.700 nuclei familiari sono ancora senza una casa definitiva e vivono in alloggi di emergenza o in luoghi diversi dai paesi di origine. Secondo il report di ActionAid due opere pubbliche su tre non sono ancora arrivate alla fase di cantiere.

Il video di Cecilia Fasciani.

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