ambiente 21 ottobre 2009

Gli Yes men colpiscono ancora

Gli Yes men colpiscono ancora. La loro ultima vittima è la camera di commercio degli Stati Uniti colpevole di aver fatto pressioni per fermare la legge sul clima, voluta da Obama e bloccata al senato.

Andy Bichlbaum e Mike Bonanno, gli attivisti-artisti famosi per aver messo a segno alcune delle più clamorose truffe mediatiche degli ultimi tempi, si sono travestiti da rappresentati della camera di commercio statunitense, hanno indetto una conferenza stampa ufficiale e hanno annunciato un’inversione di marcia sulla legge sul clima. Tra le principali novità c’era l’introduzione di un tetto alle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, che ha lasciato senza fiato i giornalisti presenti nella sala.

Molti mezzi d’informazione hanno preso sul serio le dichiarazioni del presunto portavoce della camera di commercio: il Washington Post e il New York Times, per esempio, hanno aggiornato il loro sito con la falsa notizia. Molte associazioni ambientaliste hanno aggiornato Twitter e blog direttamente dalla conferenza stampa.

Ma la bufala è stata smascherata dal vero portavoce della camera di commercio, Eric Wohlschlegel, che è stato avvertito da un giornalista ed è corso alla conferenza. Gli Yes men, che hanno rivendicato l’operazione, hanno dichiarato che il loro gesto voleva denunciare il controllo della politica ambientale da parte delle grandi aziende.

“La posizione della camera di commercio è da trogloditi”, ha detto Andy Bichlbaum, uno degli Yes men. “Tutto il mondo si rende conto della necessità di correre ai ripari in tempi rapidi rispetto al clima. Molte nazioni hanno sottoscritto la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, e gli scienziati ci hanno messo in guardia sull’urgenza di trovare delle soluzioni. La camera di commercio rappresenta l’America delle multinazionali”.


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