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Christian Raimo

Christian Raimo è un giornalista e scrittore italiano. Il suo ultimo libro è Le persone, soltanto le persone (Minimum fax 2014). Coordina il blog collettivo Minima & moralia e cura la sezione dei reportage del sito di Internazionale

Christian Raimo

  • 09 Mag 2016 16.30

Roma sta morendo e nessuno fa niente

L’altro giorno c’è stato l’ennesimo atto poliziesco: con motivazioni risibili, hanno messo i sigilli al circolo DalVerme. Non so che idea di cultura avete per questa città, se chiudete il Circolo degli artisti, il Rialto, il Valle, Scup, se minacciate di sgombero l’Esc, la palestra popolare di San Lorenzo, l’Angelo Mai, se sgomberate qualunque teatro o cinema occupato, e poi non avete i soldi per finanziare nessun progetto. Leggi

  • 08 Mag 2016 11.19

Oggi parliamo di morte

C’è un’urgenza che non ci sembra tale e che invece dovrebbe imporsi alla nostra attenzione e a quella dei politici: abbiamo una società che affronta la fase finale del ciclo della vita cercando di non pensarci. La letteratura può insegnarci parecchie cose, e poi c’è un libro fondamentale come Essere mortale di Atul Gawande. Leggi

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  • 02 Mag 2016 13.31

Le amministrative 2016

Il problema di Roma è che il prossimo sindaco non ha un progetto

Questa campagna elettorale per il Campidoglio – confusa, rabberciata, incolore, distratta, con tratti ridicoli (la candidatura di Bertolaso è stata credibile solo per le parodie sui social) – si è gonfiata di ogni refolo possibile di antipolitica e postdemocrazia, non lasciando emergere nel dibattito delle idee quasi nient’altro che formule retoriche vuote. Due più di altre: l’essere contro tutto e tutti, e l’amore per Roma in quanto Roma. Leggi

  • 24 Apr 2016 13.13

Buona festa della liberazione

Aboliamo la festa del 25 aprile. In questi giorni verrebbe da fare la modesta proposta di eliminare questo giorno di festa dal calendario o in alternativa di sostituirne la denominazione: chiamiamola festa di primavera o qualcosa del genere. Sanciamo una condizione di fatto, l’assoluta indifferenza della gran parte delle istituzioni, dei mezzi d’informazione, dell’opinione pubblica per la ricorrenza della liberazione dell’Italia dal fascismo. Leggi

  • 13 Apr 2016 16.36

Doina Matei non è una criminale a vita

Da un paio di giorni si è tornato a parlare di Doina Matei, la ragazza romena che nove anni fa, nella metropolitana di Roma, dopo un litigio nato dal nulla colpì con un ombrello Vanessa Russo, provocandole un’emorragia cerebrale e la morte. Qualcuno ha notato che Matei, condannata a sedici anni di carcere e da poco in semilibertà, ha pubblicato delle sue foto su Facebook. Come sempre più spesso accade, ecco che i commentatori si sono sostituti ai giudici infliggendo una pena aggiuntiva, un castigo mediatico. Leggi

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  • 10 Apr 2016 10.56

La scuola cattolica di Albinati svela la violenza dei maschi italiani

Il nuovo bulimico romanzo di Edoardo Albinati cerca di fare i conti con gli atti e le ideologie della generazione diventata adulta negli anni settanta tra crisi dei valori borghesi ed esplosione della violenza non solo politica. Rivela la violenza dei maschi italiani, ma non quella della borghesia. Leggi

  • 09 Apr 2016 18.47

Il caso di Giulio Regeni è una questione politica, non di onore patrio

Finalmente, doverosamente, il governo italiano ha deciso di richiamare il suo ambasciatore dall’Egitto. Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha detto che è stata una questione di dignità. Quello che colpisce nella vicenda dell’omicidio di Giulio Regeni è vedere come, anche in questa circostanza, se ne sottovaluti l’importanza politica e lo si riduca a una questione di umanità o di onore. Leggi

  • 01 Apr 2016 13.19

Il lavoro ai tempi del jobs act

Gli sgravi fiscali, la possibilità di licenziare senza giusta causa e la trovata dei voucher, mostrano come non sia stato cambiato semplicemente l’aspetto legislativo, ma sia stato trasformato lo stesso contesto in cui si parla di lavoro. Il lavoro è una semplice prestazione – si può fruirne, poi si può smettere di farlo: la prospettiva di cui si tiene conto non è mai quella del lavoratore, ma quella dell’azienda che si serve di questa prestazione. Leggi

  • 30 Mar 2016 17.08

Le polemiche dopo il blitz contro la droga al liceo Virgilio di Roma

Il 22 marzo un gruppo di agenti in borghese è entrato all’ora di ricreazione nel liceo Virgilio di Roma, ha perquisito alcuni studenti e ne ha arrestato uno per spaccio. La notizia e il contesto in cui l’episodio è avvenuto li ho raccontati in un articolo che ha suscitato molte reazioni da parte della preside, dei docenti, degli studenti e dei loro genitori. Leggi

  • 25 Mar 2016 15.51

La droga a scuola non si combatte arrestando gli studenti

Al liceo Virgilio di Roma nella mattinata di martedì 22 marzo due agenti in borghese entrano nel cortile per cercare dei ragazzi che spacciano. Portano via cinque studenti e poi li lasciano andare, tutti tranne uno, maggiorenne, che viene arrestato. L’aspetto più problematico di questa vicenda, e anche più esemplare di una crisi della scuola, è la fragilità della fiducia tra le componenti della scuola, preside, genitori, studenti. Leggi

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  • 18 Mar 2016 12.36

A Roma la svendita degli spazi pubblici è inarrestabile

Questa città plastica, prismatica, imprendibile, continuamente trasfigurata, subisce ogni giorno anche una narrazione che sembra imprigionarla in una dimensione di irrimediabilità: una città ingovernabile che può essere soltanto commissariata, ripulita, purificata. Leggi

  • 11 Mar 2016 11.21

Mille ragioni più una per leggere Purity di Jonathan Franzen

Purity è probabilmente il libro migliore che potrete leggere quest’anno. La qualità della scrittura di Jonathan Franzen è talmente indiscutibile, pagina alla mano, che anche recensirlo diventa un esercizio impegnativo, complicato dal confronto con il suo talento impressionante e ancora di più con la consapevolezza della sua ambizione. Leggi

  • 07 Mar 2016 13.37

Con Jeeg Robot i marziani sono atterrati a Roma

Per Roma il futuro è un corpo respingente. A meno che l’immaginario avveniristico provi a insinuarsi camuffato, e assuma l’unico tono possibile per raccontare credibilmente la città: quello della commedia, della commedia amara o almeno claudicante. È ciò che ogni tanto riesce a qualche artista, come Gabriele Mainetti. Leggi

  • 03 Mar 2016 11.47

A Roma tutti organizzano primarie per non governare

Il deficit maggiore che sembra riguardare tutti i partiti a Roma è quello di non essere riusciti a far crescere negli anni una classe politica capace di rivendicare un metodo e un progetto sulla città. Leggi

  • 23 Feb 2016 14.34

La Buona scuola prepara lavoratori sfruttati e precari

La legge 107 – la cosiddetta Buona scuola – non smette di mostrare i suoi effetti problematici. Gli ultimi riguardano le disposizioni sull’alternanza scuola-lavoro, che stanno cominciando a essere operative in questi giorni. Leggi

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  • 21 Feb 2016 10.41

I libri ci aiutano a non perdere chi amiamo

Più ci giriamo intorno, più ci riscopriamo a tornare a quest’idea che in fondo la letteratura non sia altro che un modo per provare a occupare lo spazio della perdita, rendere abitabile un tempo altrimenti inammissibile. Leggi

  • 18 Feb 2016 17.46

A Roma i senza fissa dimora sono invisibili nel dibattito politico

Un paio di giorni fa, di notte, a Roma è morto Andrea G., un cittadino polacco che viveva nei giardinetti di piazza Primoli, tra la parrocchia di San Mattia e il nuovo Carrefour aperto h24; probabilmente un arresto cardiocircolatorio. Aveva moglie e due figli, con cui era arrivato in Italia anni fa Leggi

  • 07 Feb 2016 14.53

Un vocabolario per esplorare i confini del mondo

Ogni tanto leggendo i romanzi mi capita di incontrare delle parole che non conosco. Se siamo d’accordo con Ludwig Wittgenstein quando sostiene che i confini del nostro linguaggio sono i confini del nostro mondo, gli scrittori che si servono di parole desuete, che inventano neologismi, che ritrovano i dialetti, che usano idiomi settoriali nei loro libri, ci fanno da guide speleologiche, da esploratori artici verso i luoghi meno battuti del nostro mondo. Leggi

  • 05 Feb 2016 14.58

Sulla morte di Giulio Regeni l’Italia non può chiedere solo chiarezza

I ragazzi muoiono. Giulio Regeni aveva 28 anni ed era al Cairo a fare una ricerca di dottorato sull’economia egiziana. In realtà era uno che faceva coraggiosamente anche il giornalista free lance e cercava di riportare un minimo di verità e di luce su un paese governato dal regime militare oppressivo guidato dal generale Al Sisi. Leggi

  • 02 Feb 2016 16.37

È necessario un confronto su chiesa e omosessualità

Le piazze di SvegliaItalia due sabati fa, quella del Family day sabato scorso: è possibile che l’Italia sia così divisa in due, spaccata in modo lacerante? È possibile che ci sia una contrapposizione tanto assoluta tra due movimenti che chiamiamo con brutta approssimazione “per i diritti civili” e “per la famiglia tradizionale”? Leggi

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