◆ Quest’anno l’Antartide ha perso precocemente una parte consistente del suo ghiaccio marino. Secondo il National snow and ice data center, negli Stati Uniti, il 1 gennaio l’estensione della banchisa era ai minimi da quando si è cominciato a raccogliere i dati satellitari, nel 1978. Nell’emisfero australe l’estate non è ancora finita e non si possono fare previsioni per le prossime settimane. Ma alla fine della stagione l’estensione della banchisa potrebbe toccare un minimo storico, inferiore al dato del 2016. Lo scioglimento ha colpito in particolare la Barriera di Ross, una piattaforma glaciale dell’Antartide occidentale.

Il ghiaccio marino è importante perché protegge i ghiacciai sulla terraferma. “L’estensione del ghiaccio marino antartico è sorprendentemente ridotta quest’anno, non solo vicino alla Barriera di Ross ma un po’ ovunque”, spiega Cecilia Bitz, ricercatrice dell’università di Washington, in un’intervista a Grist. Secondo Bitz, il livello del ghiaccio è molto basso anche nel mare di Amundsen. “Il polo nord e il polo sud non potrebbero essere più diversi nel modo in cui sono influenzati dal cambiamento climatico”, scrive Grist. “L’Artico è un oceano circondato da continenti freddi e ha già superato il punto di non ritorno. L’Antartide è invece un continente freddo circondato da un oceano relativamente più tiepido. A differenza del ghiaccio artico, quello antartico ha cominciato a ridursi solo due anni fa e non è chiaro cosa accadrà in futuro”.

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Questo articolo è uscito sul numero 1289 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati