I gruppi clandestini
che riparano Roma
◆ Vivo a Prato e amo molto Roma, la sua luce, la cucina, i romani, quindi ci vado appena posso. L’ultima volta ero letteralmente sconvolta. I mozziconi di sigaretta sono un tappeto, le aiuole dei monumenti sono piene di erbacce. La visita al Gianicolo è stata la cosa peggiore, con la statua di Garibaldi puntellata, i mazzi di fiori ai piedi dei busti degli eroi lasciati a marcire nella plastica, quella di sicuro indistruttibile. Dovunque cartacce, scarabocchi, bottiglie vuote, erba incolta, strade sconnesse, nastri bianchi e rossi che limitano passaggi a rischio. Mi sento crescere la rabbia. Poi leggo l’articolo di Giorgio Ghiglione sui Gap (Internazionale 1305) e non resisto, mi chiedo tante cose, ma mi limito a questa: è stata fatta una campagna elettorale su questa situazione, risultata vincente, allora quanto può durare questo concetto astratto di tempo per cui ci si può riferire a “problemi che si sono accumulati nel corso degli anni”? E se questo tempo risultasse quantificabile, c’è qualcuno che sente l’obbligo di intervenire?
Sandra Coppini
_◆ Ho appena letto l’articolo sui Gap di Roma. Nel mio piccolo anch’io faccio la stessa cosa, utilizzando un’applicazione. Il sistema è molto semplice: vedo qualcosa che non va, la fotografo e la localizzo. Quindi invio la segnalazione al comune. Dopo qualche giorno il comune interviene e sistema le cose. A Trieste funziona così.Francesco Visentin_
L’importanza
dell’Europa
◆ L’Europa unita, nei suoi limiti, ci ha garantito più di settant’anni di pace, ha abolito le frontiere e le dogane e favorito la libera circolazione di persone e di merci. Ha istituito la moneta unica. L’Europa unita aiuta i paesi più fragili. I governi degli stati europei devono presentare progetti di sviluppo economico e sociale seri per avere i finanziamenti, e in questo purtroppo l’Italia è molto carente e spende una minima parte dei fondi a disposizione, di fatto perdendo tanti soldi. Sicuramente c’è bisogno di più Europa per raggiungere nuovi obiettivi.
_Francesco Lena _
Errata corrige
◆ Su Internazionale 1304, a pagina 84, la recensione del libro Max Fox, o le relazioni pericolose _di Sergio Luzzatto è di Frederika Randall e non di Sivan Kotler; il titolo del film recensito su Internazionale 1305, a pagina 85, è .
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Questo articolo è uscito sul numero 1306 di Internazionale, a pagina 12. Compra questo numero | Abbonati