La sera del 13 luglio alle 18.47 (le 0.47 in Italia) un guasto alla rete elettrica ha lasciato al buio trenta isolati di Manhattan, da Times square al Rockefeller center. Il blackout è durato quasi cinque ore. Secondo l’amministratore della Consolidated Edison, l’azienda che gestisce la rete elettrica di New York, l’interruzione di corrente ha coinvolto 73mila utenti.
A Broadway sono stati cancellati ventisei spettacoli; la Carnegie hall e il teatro del Lincoln center sono stati evacuati. Alcune persone sono rimaste bloccate nei treni della metropolitana.
I vigili del fuoco e i paramedici hanno risposto a circa novecento chiamate di emergenza, di cui quasi la metà erano di persone rimaste chiuse negli ascensori. La polizia ha dichiarato che non ci sono stati né feriti né incidenti. La Consolidated Edison non ha ancora individuato le cause del guasto, ma secondo alcuni funzionari dell’azienda ci vorranno settimane per capire come il danno si è propagato da un quartiere all’altro. Secondo Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, l’incidente sarebbe cominciato con un’esplosione e un incendio in un impianto della rete elettrica, che avrebbe danneggiato a catena gli altri.
L’incidente è avvenuto quarantadue anni dopo il blackout del 13 luglio 1977, quando l’intera città di New York rimase al buio per venticinque ore a causa di due fulmini che avevano colpito la rete elettrica. Quella notte ci furono saccheggi e incendi per le strade. Quasi 3.800 persone furono arrestate e ci furono danni per milioni di dollari. ◆
Tutte le foto di queste pagine sono state scattate il 13 luglio 2019.
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Questo articolo è uscito sul numero 1316 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati