◆ La rivista britannica New Scientist si chiede se abbia senso essere vegani part-time. Aumentano infatti le persone che rinunciano ai prodotti ani- mali solo in certi periodi: quo- tidianamente fino alle 18, il lu- nedì o un mese all’anno. Per rispondere alla domanda la ri- vista ha organizzato un test. Diciannove volontari della re- dazione hanno tenuto un dia- rio per due settimane, pren- dendo nota di tutto quello che mangiavano. Nella prima set- timana hanno seguito la dieta di sempre, generalmente on- nivora ma in alcuni casi vege- tariana. Nella settimana suc- cessiva hanno invece adottato una dieta vegana. In questo ti- po di alimentazione sono esclusi tutti gli alimenti di ori- gine animale, non solo carne e pesce ma anche, per esempio, formaggio e miele.
I diari sono stati poi esami- nati da un’équipe di esperti dell’università di Oxford. Si è visto che oltre a fornire alcuni benefici immediati per la salu- te (calo del colesterolo e di al- cuni grassi), l’alimentazione vegana riduceva le emissioni di gas serra in modo significa- tivo. Si è infatti passati da una media settimanale di quaranta chili di anidride carbonica equivalente, pari alle emissio- ni di un’auto a benzina per 85 chilometri, a circa venti. Ri- nunciare a carne e latticini non è facile, ma per chi è preoccu- pato per il clima può essere una scelta chiave, scrive la rivi- sta. Quindi seguire una dieta vegana anche per poco, maga- ri per un mese all’anno, può es- sere utile, anche perché alcune abitudini persistono dopo il ri- torno al regime precedente.
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1340 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati