◆ Ogni anno, a gennaio, alcuni frammenti dell’asteroide 2003 Eh1 entrano nell’orbita terrestre creando una pioggia di meteore, le Quadrantidi. Quando i frammenti attraversano l’atmosfera si disintegrano dando vita a scie luminose in cielo.
Quest’immagine, scattata dall’astronauta Christina Koch a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss), mostra la pioggia di meteore (le cosiddette stelle cadenti) e un’aurora boreale sui cieli del Canada. In basso a destra si vedono le luci della città di Edmonton, nella provincia occidentale dell’Alberta. “Le meteore passano vicino all’Iss di continuo, ma gli astronauti non possono vederle a causa della grande velocità e del buio. Le vedono solo quando entrano nell’atmosfera”, spiega Bill Cooke della Nasa. La stazione è comunque protetta dal possibile impatto con le meteore.
Le Quadrantidi si distinguono dalle altre piogge di meteore perché sono prodotte da un asteroide invece che da una cometa. Viaggiando intorno al Sole l’asteroide 2003 Eh1 perde dei detriti. Questi formano una scia di materiale roccioso che incrocia la Terra all’inizio di gennaio. Scoperto nel 2003, l’asteroide ha un diametro di appena tre chilometri.
Durante il picco delle Quadrantidi si registrano circa 80 meteore all’ora. Questa fase dura poche ore, a differenza di altri sciami meteorici che vanno avanti per giorni. Le Quadrantidi si vedono meglio nell’emisfero settentrionale.–Kasha Patel (Nasa)
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Questo articolo è uscito sul numero 1343 di Internazionale, a pagina 99. Compra questo numero | Abbonati