Francesco Boille

Collabora con Internazionale e scrive di cinema e fumetti

Nel mondo di Hugo Pratt

Al Musée des confluences di Lione una mostra raccoglie gli oggetti e le testimonianze che fanno parte dell’immaginario e delle produzioni del grande fumettista italiano. Leggi

L’albero dei frutti selvatici è un film di vita vera

Presentato in chiusura dell’ultimo festival di Cannes, l’ottavo lungometraggio del regista turco Nuri Bilge Ceylan è un grande film, se non un capolavoro. Leggi

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Girl, la grazia di una ballerina che si muove tra i generi

Vincitore di quattro premi all’ultimo festival di Cannes il film del regista belga Lukas Dhont ci fa scoprire quanto può essere dura l’esistenza di un’adolescente transgender. Leggi

La Mostra di Venezia ha bisogno di un forte ripensamento

Premi immeritati, Netflix che indebolisce un sistema già in difficoltà, sospetti di favoritismi. Una riflessione sul festival, a partire dal premio a Roma di Alfonso Cuarón. Leggi

A Venezia i film sul passato raccontano il presente

I pochi titoli che parlano del presente fanno magra figura nella maggior parte dei casi. Leggi

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Delusioni e sorprese alla mostra di Venezia

Il festival comincia con grandi nomi, anche se non sempre soddisfano le attese. Le recensioni di Il primo uomo, Roma e La favorita. Leggi

Al festival di Locarno vince un film contro le schiavitù del presente

Il Pardo d’oro è stato vinto da A land imagined del regista Yeo Siew Hua, un esempio di cinema onirico e concreto insieme. Leggi

Tre inni alla libertà a Locarno 2018

La denuncia della pedofilia nell’israeliano M, l’inizio dell’adolescenza libanese di Yara, la forza dell’italiano Menocchio portano alla luce la sotterranea rivoluzione del festival. Leggi

Locarno 2018 apre all’insegna del coraggio delle donne

Family tour di Ying Liang ha aperto il concorso offrendo uno spaccato della Cina contemporanea in difficoltà a riconoscere l’importanza della libertà d’espressione. Leggi

Il boom del fumetto americano 

Per prepararsi all’estate ecco un viaggio tra le novità del fumetto indipendente americano, statunitense e canadese. Leggi

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Mektoub, my love è un film di luce e libertà

Raccontando la vacanza estiva di un giovane sceneggiatore di origini nordafricane, Abdellatif Kechiche ci ricorda che la libertà è una cosa naturale, con un film altrettanto libero. Leggi

La miglior chiusura di Cannes è arrivata con Terry Gilliam

Meritavano di più i film italiani. Il film giapponese che ha ottenuto la Palma d’oro non è il migliore del suo autore, ma il festival si è chiuso con una meraviglia, The man who killed Don Quixote, fuori concorso. Leggi

Le ossessioni e le battaglie di Cannes

Dogman di Matteo Garrone, En guerre di Stephane Brizé, Burning di Lee Chang-dong, sono tre film profondi sulle guerre o le ossessioni delle società contemporanee. Leggi

La discriminazione raccontata al festival di Cannes

Nel fine settimana il concorso si è infiammato con molti titoli di grande qualità. In particolare, tre importanti film mettono al centro le minoranze: donne, immigrati e neri. Leggi

Una straordinaria estate sovietica a Cannes

Il festival comincia a scaldarsi con due film provenienti dall’est: un poema visivo sorprendente e una pellicola ostica, ma che trova lentamente la sua forza. Leggi

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Todos lo saben apre Cannes ma gira a vuoto

Il regista iraniano firma un’opera poco convincente, forse troppo commerciale. In questa edizione del festival emerge comunque la volontà di portare in primo piano nuovi nomi. Leggi

Charley Thompson racconta un paese alla deriva

Il film del regista Andrew Haigh è il ritratto riuscito di un adolescente, ma anche il racconto degli Stati Uniti di oggi. Leggi

Foxtrot è una danza sulla linea dell’orizzonte 

Un check point nel deserto, la noia di quattro giovani militari israeliani, la famiglia che a casa riceve una notizia sconvolgente. Il film di Samuel Maoz racconta una staticità rotta da un evento tragico e paradossale. Leggi

Il palmarès imperfetto di Angoulême

La 45ª edizione del festival suscita perplessità con il primo premio, ma si fa ricordare per le mostre di alto livello, come quelle dedicate a Guibert e all’effervescente mondo arabo. Leggi

Il film di Martin McDonagh è un invito a non arrendersi mai

Tre manifesti a Ebbing, Missouri insiste sulla possibilità di sottrarsi a un clima reazionario che condanna le persone alla solitudine e alla frustrazione. Leggi

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