Francesco Boille

Collabora con Internazionale e scrive di cinema e fumetti

I fantasmi di Joker siamo noi

Siamo in un mondo che sta per perdere le sue ultime batterie, le sue ultime energie. O forse le ha già terminate e non se n’è ancora reso conto. Leggi

I rohingya protagonisti di Manta Ray, un film poetico e onirico

Il regista tailandese Aroonpheng descrive il nostro odio insensato verso l’altro, anche se è un derelitto. La giungla è il nostro inconscio, il suo labirinto. Leggi

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Yuli è una storia di danza e libertà

La regista ​Icíar Bollaín ha scelto di raccontare la storia del famoso ballerino cubano Carlos Acosta usando la danza come specchio della realtà. Leggi

Grazie a Dio è un film cristiano sulla pedofilia nella chiesa

Collettivo e al contempo intimo, il nuovo lungometraggio di François Ozon sovverte lungo la storia le apparenze del processo narrativo, così come le apparenze ingannano dietro la tonaca. Leggi

Ad astra: un’odissea non solo nello spazio

Il film di James Gray è fantascienza d’autore che, senza rinunciare allo spettacolo, ci spinge lontani dalla nostra umanità, per farcela ritrovare. Leggi

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Burning è un film sul mistero della vita

Il regista Lee Chang-dong viviseziona l’inconoscibilità del mondo di oggi attraverso le vicende di tre ragazzi sudcoreani terribilmente soli. Leggi

La vita invisibile di Eurídice Gusmão, tra telenovela e cinema d’autore

La storia di due sorelle immerse in una cultura patriarcale è la metafora, o lo specchio, del Brasile passato e contemporaneo. Che si salverà solo spezzando una circolarità non più immutabile. Leggi

I premi di Venezia sono coraggiosi ma a volte discutibili

Premiando Joker la giuria dimostra che Venezia può attirare grandi produzioni hollywoodiane. Interessanti le opere nelle sessioni laterali che meriterebbero un maggiore confronto. Leggi

Alla mostra del cinema di Venezia tra storia e politica

Gloria Mundi, Martin Eden, The Jocker, The laundromat, J’accuse, sono film diversissimi che denunciano a loro modo la follia del sistema capitalistico. Leggi

Il Martin Eden di Pietro Marcello è libero da ogni confine

Il regista campano sostituisce la California con la Campania in una sapiente rivisitazione del novecento, di quello che è andato e mai più tornerà. Il novecento degli umili. Leggi

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La Mostra del cinema di Venezia apre con troppa freddezza

Il Concorso si è aperto con il giapponese Hirokazu Kore-eda e la saudita Haifaa al Mansour, ma le prime emozioni arrivano con Ad astra di James Gray. Leggi

Igort porta il suo fumetto sul grande schermo

5 è il numero perfetto in versione cinematografica racconta Napoli in toni complementari ma diversi rispetto al graphic novel. Leggi

Locarno ha avuto il coraggio di premiare opere radicali

La 72ª edizione del festival si è chiusa con un fuoco d’artificio. Il bilancio nel complesso è più che positivo per la nuova direzione di Lili Hinstin, qui alla sua prima prova. Leggi

A Locarno spiccano le contraddizioni del mondo presente

Dalla fine delle libertà alla gentrificazione dall’infanzia rubata alle missioni spaziali, il festival continua a proporre opere che spingono a nuovi punti di vista. Leggi

Il festival di Locarno punta ancora di più sull’innovazione

Titoli d’autore, esordienti da tenere d’occhio e rassegne come Black light caratterizzano la 72ª edizione del festival. Leggi

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Cannes ha lasciato senza premio alcuni capolavori

La Palma d’oro a Parasite è un po’ esagerata. Vi erano film più radicali, profondi e inattesi nel concorso che ha sorpreso per la sua qualità complessiva. Leggi

A Cannes Tarantino presenta un film sontuoso e abbagliante

Con Once upon a time… in Hollywood si conferma l’universo parallelo del regista. Sempre più al di fuori e al di sopra dei generi, come in un unico flusso. Leggi

Riesce a metà l’abbraccio tra Terrence Malick e la storia

Con A hidden life il regista recupera solo in parte rispetto agli ultimi titoli sfortunatamente deludenti. È invece un vero gioiello Atlantiques, della esordiente franco-senegalese Mati Diop. Leggi

A Cannes risorge il cinema brasiliano 

La resistenza nel Nordest brasiliano di Bacurau, Les misérables postmoderni di Ladj Ly e Ken Loach sulla crisi britannica. Il festival di Cannes conferma le sue scelte interessanti e politicamente scomode. Leggi

Cannes apre con gli zombie postmoderni di Jim Jarmusch

Nell’apatica cittadina di Centerville la catastrofe climatica si materializza con dei morti viventi. Ma un cast grandioso non riesce a dare forza al film di apertura del festival. Leggi

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