Francesco Boille

Collabora con Internazionale e scrive di cinema e fumetti

La miglior chiusura di Cannes è arrivata con Terry Gilliam

Meritavano di più i film italiani. Il film giapponese che ha ottenuto la Palma d’oro non è il migliore del suo autore, ma il festival si è chiuso con una meraviglia, The man who killed Don Quixote, fuori concorso. Leggi

Le ossessioni e le battaglie di Cannes

Dogman di Matteo Garrone, En guerre di Stephane Brizé, Burning di Lee Chang-dong, sono tre film profondi sulle guerre o le ossessioni delle società contemporanee. Leggi

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La discriminazione raccontata al festival di Cannes

Nel fine settimana il concorso si è infiammato con molti titoli di grande qualità. In particolare, tre importanti film mettono al centro le minoranze: donne, immigrati e neri. Leggi

Una straordinaria estate sovietica a Cannes

Il festival comincia a scaldarsi con due film provenienti dall’est: un poema visivo sorprendente e una pellicola ostica, ma che trova lentamente la sua forza. Leggi

Todos lo saben apre Cannes ma gira a vuoto

Il regista iraniano firma un’opera poco convincente, forse troppo commerciale. In questa edizione del festival emerge comunque la volontà di portare in primo piano nuovi nomi. Leggi

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Charley Thompson racconta un paese alla deriva

Il film del regista Andrew Haigh è il ritratto riuscito di un adolescente, ma anche il racconto degli Stati Uniti di oggi. Leggi

Foxtrot è una danza sulla linea dell’orizzonte 

Un check point nel deserto, la noia di quattro giovani militari israeliani, la famiglia che a casa riceve una notizia sconvolgente. Il film di Samuel Maoz racconta una staticità rotta da un evento tragico e paradossale. Leggi

Il palmarès imperfetto di Angoulême

La 45ª edizione del festival suscita perplessità con il primo premio, ma si fa ricordare per le mostre di alto livello, come quelle dedicate a Guibert e all’effervescente mondo arabo. Leggi

Il film di Martin McDonagh è un invito a non arrendersi mai

Tre manifesti a Ebbing, Missouri insiste sulla possibilità di sottrarsi a un clima reazionario che condanna le persone alla solitudine e alla frustrazione. Leggi

I Quaderni giapponesi di Igort sono un viaggio nell’idea di perdersi

Dalle influenze artistiche alla ricerca spirituale l’autore racconta il suo percorso nel Giappone di ieri e di oggi. Leggi

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L’insulto che tocca i nervi scoperti del Libano

Il film di Ziad Doueiri è una lezione di memoria e di storia. Premiato a Venezia, il regista è stato arrestato, processato e prosciolto da un tribunale militare. Leggi

BilBolBul conferma la forza del fumetto come forma di arte visiva 

Da Jacovitti a Rodolphe Töpffer l’edizione 2017 del festival curato da Hamelin si lascia ammirare attraverso i cataloghi e alcune mostre aperte fino a gennaio. Leggi

L’anno di Lorenzo Mattotti

In primavera l’uscita del graphic novel Ghirlanda. Poi l’importante esposizione dei suoi primi lavori a Udine e a Bologna e il premio come miglior romanzo a fumetti dell’anno. Il ritorno alle origini dell’illustratore italiano. Leggi

Lucca comics è una bolla felice con pregi e difetti

Una vera felicità, l’ultima edizione di Lucca Comics. Sia per i tanti visitatori, sia per un palmarès che ha visto il ritorno di un poeta del fumetto. Leggi

I fratelli di Good time sono gli americani di oggi

Josh e Benny Safdie alla loro prima impresa veramente ambiziosa dal punto di vista produttivo. Anche per la presenza dell’attore protagonista, la star di Hollywood Robert Pattinson. Leggi

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Tutta la forza di Una donna fantastica

Il quinto film del cileno Sebástian Lelio è un gioiello di leggerezza che affronta un tema perfetto per definire il nostro tempo. Leggi

Ho provato a raccogliere il testimone di Hugo Pratt

Marco Steiner racconta il suo incontro con il creatore di Corto Maltese e la scelta di seguire le tracce del marinaio. Leggi

Il desiderio di vita in 120 battiti al minuto

Nel suo terzo lungometraggio il francese Robin Campillo racconta una storia d’amore e morte e traccia il ritratto di un’epoca ben definita. Leggi

Venezia tra idee geniali e schizofrenia

A Mostra finita sorgono alcune domande gravi ma importanti sul futuro del festival, malgrado il lavoro di Barbera e Baratta sia tutt’altro che privo di meriti. Leggi

La vittoria di Guillermo del Toro e la sconfitta del cinema d’autore

Il palmarés di Venezia privilegia un film ordinario nonostante un concorso che proponeva un percorso interessante e titoli di qualità. Leggi

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