Scontro a distanza
◆ Ho letto l’articolo di Yuval Noah Harari sul mondo dopo il virus (Internazionale 1351), e sono d’accordo con quello che scrive, mi piace Harari. Ho letto l’opinione di Evgeny Morozov sul rischio di totalitarismo (Internazionale 1352), e sono d’accordo con quello che scrive, mi piace Morozov. Ma Morozov contesta Harari! Come faccio a essere d’accordo con entrambi? Li rileggo. Harari ha ragione: la consapevolezza informata secondo me funzionerebbe anche senza le strutture intermedie di coordinamento sociale auspicate da Morozov. I cittadini possono rapportarsi con i governi come singoli. Morozov ha ragione: se non ci sono infrastrutture per l’accesso ai dati che rendano consapevoli e che siano indipendenti dagli attuali poteri economici e politici, la parte più radicale della consapevolezza auspicata da Harari sarebbe dissipata nel nulla. È come assistere a un dibattito tra due ottimi oratori, e grazie al tempo dilatato di queste settimane ho potuto anche superare la semplice lettura della pagina scritta.
_Domenico Marchesan _
Il modo giusto di vivere l’isolamento
◆ Non sono d’accordo con l’opinione di Slavoj Žižek (Internazionale 1353). Il filosofo dichiara che occorre non fare progetti a lungo termine e pensare solo al presente per evitare un crollo psicologico. Non è forse la speranza di un futuro di nuovo “normale” che ci dà la forza di resistere? Oggi più che mai credo sia essenziale non vivere alla giornata, anche per facilitare l’accettazione delle nuove abitudini, che potrebbero essere perenni.
_Claudio Petrozzelli _
Il virus dentro di noi
◆ In riferimento all’articolo di Siddhartha Mukherjee sul comportamento del virus (Internazionale 1353), dalla mia esperienza di infermiere posso dire che i miei colleghi del reparto di malattie infettive dell’ospedale maggiore di Modica si alternano nel contatto diretto con i pazienti affetti da covid-19 per non esporsi al virus più di 15 minuti e quindi per ridurre la carica virale e la possibilità di contagio (nonostante l’uso dei dispositivi di protezione). Ad oggi nessuno dei miei colleghi è rimasto infettato.
Salvatore Ferra
Errata corrige
◆ Su Internazionale 1353 a pagina 22, la capitale della Tanzania non è Dar es Salaam ma Dodoma; il grafico a pagina 26 illustra la curva dei decessi e non dei contagi. Su Internazionale 1349 a pagina 30, l’accordo di pace tra Stati Uniti e taliban è stato firmato il 29 febbraio 2020.
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Questo articolo è uscito sul numero 1354 di Internazionale, a pagina 14. Compra questo numero | Abbonati