Foche Dall’inizio di settembre più di settemila cuccioli di foca sono stati ritrovati morti lungo le coste della Namibia. Le cause potrebbero essere la malnutrizione, le malattie o la crisi climatica.

Cicloni Tre persone sono morte nel passaggio del tifone Molave sulle Filippine. Circa 70mila persone sono state costrette a lasciare le loro case. Il tifone ha poi causato altre due vittime in Vietnam. ◆ L’uragano Zeta, con venti fino a 150 chilometri all’ora, ha portato forti piogge sulla penisola dello Yucatán, in Messico. Nella stessa zona era passato di recente l’uragano Delta.

Incendi Una serie di incendi ha distrutto 5.900 ettari di vegetazione a sud di Los Angeles, in California (Stati Uniti). Il rogo principale, chiamato Silverado fire, è ancora fuori controllo. Più di 90mila persone sono in fuga dalle fiamme.

Frane Undici persone sono morte travolte da una frana in una miniera di carbone illegale sull’isola di Sumatra, in Indonesia. La frana è stata causata dalle forti piogge delle ultime settimane.

Plastica Circa 230mila tonnellate di rifiuti di plastica finiscono ogni anno nel Mediterraneo, una cifra che potrebbe raddoppiare entro il 2040 in assenza di misure di contenimento. Lo rivela un rapporto dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn).

Rane Un programma di ripopolamento in Cile ha permesso di salvare dall’estinzione la rana acquatica Loa (Telmatobius dankoi). Nel giro di un anno gli esemplari sono passati da 14 ad almeno duecento.

Insetti Un nido di calabroni giganti asiatici (Vespa mandarinia, nella foto), i più grandi del mondo, è stato individuato e distrutto nello stato di
Washington, negli Stati Uniti. La specie invasiva minaccia le colonie di api.

T-Mizo

Agricoltura In India la diffusione dell’irrigazione intensiva ha peggiorato le condizioni ambientali per gli abitanti. Negli ultimi decenni i terreni irrigati sono raddoppiati, causando una riduzione della temperatura al suolo di un grado e di quella dell’aria di 0,5 gradi. Tuttavia, le condizioni climatiche sono diventate meno favorevoli per gli abitanti, a causa dell’aumento dell’umidità legato all’irrigazione. La popolazione coinvolta potrebbe arrivare a 46 milioni, compresi gli abitanti di alcune regioni del Pakistan e dell’Afghanistan, scrive Nature Geoscience. In genere quando si studiano gli effetti dell’irrigazione dei campi nelle zone aride si considera solo la riduzione della temperatura, trascurando l’umidità. Nella foto: un campo vicino a Srinagar, nel Jammu e Kashmir, in India

Danish Ismail, reuters/contrasto

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Questo articolo è uscito sul numero 1382 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati