Lea-Ann Mears si è svegliata nel cuore della notte con un pitone che le stava affondando i denti nel sedere. La donna sapeva che l’animale era nei pressi di casa sua: il biologo Daniel Natusch della Macquarie university di Sydney, in Australia, l’aveva chiamata il giorno prima per avvisarla. Al rettile era stato impiantato un radiotrasmettitore nell’ambito di uno studio per capire il rapporto dei pitoni con il territorio. Per prudenza Mears aveva chiuso i suoi bambini a chiave in camera, ma si era addormentata nel soggiorno lasciando la porta aperta. Per liberarsi del morso del pitone ha dovuto infilargli la mano in bocca e strapparselo di dosso. Se l’è cavata con poche ferite, mentre il biologo si è portato via il serpente e l’ha lasciato libero la mattina dopo.

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Questo articolo è uscito sul numero 1383 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati