Per vent’anni Alessandra Sanguinetti ha ritratto Belinda e Guille, due cugine che vivono nella campagna intorno a Buenos Aires, in Argentina. Le ha incontrate la prima volta nel 1999 mentre lavorava a un progetto sul legame tra gli agricoltori e i loro animali. All’epoca Sanguinetti stava fotografando la nonna delle due bambine: “A un certo punto ho cominciato a interessarmi a loro, mi piaceva la loro compagnia”, dice la fotografa, che portava sempre con sé anche una piccola videocamera con cui le riprendeva mentre giocavano. “Fingevano di essere in uno spettacolo televisivo, ballavano e cantavano, e si facevano domande sul loro animale o cantante preferito”.
Via via che le foto aumentavano, Sanguinetti ha capito che c’era una storia da raccontare: “Da quel momento le nostre vite si sono intrecciate”. Dopo The adventures of Guille and Belinda and the enigmatic meaning of their dreams (Nazraeli Press, 2009), in cui sono raccolte le foto che Sanguinetti ha scattato per quasi cinque anni, a ottobre è uscito il secondo volume, intitolato The adventures of Guille and Belinda and the illusion of an everlasting summer (Mack).
Questo nuovo libro è il risultato di dieci anni (2003-2013), in cui la fotografa ha seguito Belinda e Guille, dalla loro adolescenza fino ai 24 anni. Nelle immagini le ragazze sono cambiate e si sono un po’ allontanate. Entrambe sono diventate madri molto giovani, Belinda a 16 anni e Guille poco dopo. Oltre al rapporto tra le due, anche l’approccio di Sanguinetti al progetto è maturato: “I giochi sono passati in secondo piano. Continuavo a pensare a loro come le bambine che avevo conosciuto, invece erano diventate adulte. Ho dovuto imparare a interpretare i loro cambiamenti”. All’inizio la fotografa ha provato un senso di malinconia, poi ha deciso di raccontare quello che stavano vivendo: “Ho capito che la distanza nata tra loro è naturale, è qualcosa che si crea quando si diventa adulti. Ma che si trasforma in un altro tipo di connessione”.◆
◆ Alessandra Sanguinetti è una fotografa nata a New York nel 1968 e cresciuta in Argentina, dove ha vissuto per trent’anni, fino al 2003. Fa parte dell’agenzia Magnum. Il suo nuovo libro The adventures of Guille and Belinda and the illusion of an everlasting summer è stato appena pubblicato da Mack. Nel 2021 la casa editrice pubblicherà la ristampa del primo volume The adventures of Guille and Belinda and the enigmatic meaning of their dreams.
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Questo articolo è uscito sul numero 1384 di Internazionale, a pagina 78. Compra questo numero | Abbonati