Dal 2013 al 2021 Vasantha Yogananthan ha sviluppato un progetto fotografico ispirato al poema epico Rāmāyana, considerato uno dei testi fondamentali della religione induista. Scritta in sanscrito dal poeta Valmiki e datata tra il sesto e il secondo secolo aC, l’opera racconta le avventure del principe Rāma e il rapimento di sua moglie Sita. Yogananthan ha intitolato il suo lavoro A myth of two souls e lo ha diviso in sette capitoli (quanti sono quelli di cui è composto il poema) che poi sono diventati altrettanti libri. Scattando più di quattrocento immagini tra India, Nepal e Sri Lanka, attraverso città, villaggi, giungle e zone rurali, Yogananthan ha percorso gli itinerari dei protagonisti: “Volevo mostrare come il mito di Rāmāyana e i valori che trasmette sono ancora oggi molto sentiti”, dice il fotografo. Per ricostruire la storia dei personaggi, Yogananthan ha mescolato realtà e finzione usando immagini di vario tipo, dalle foto di paesaggio al ritratto posato, chiedendo alle persone del posto di interpretare alcune scene del poema. Altre volte è intervenuto sulle foto dipingendole a mano o con la tecnica del fumetto.
Nato in Francia da padre srilanchese e madre francese, Yogananthan spiega che questo progetto è stato anche un modo per scoprire una parte di se stesso. “È stato un lavoro ambizioso”, scrive nel settimo libro, intitolato Amma, “ma la fotografia ha il potere di metterti in contatto con un luogo o con una comunità anche quando non sono i tuoi”. ◆
◆ Vasantha Yogananthan è nato in Francia nel 1985. Nel 2013 ha cominciato il progetto A myth of two souls, dedicato alla storia d’amore tra il principe Rāma e la principessa Sita, raccontata nel poema epico Rāmāyana. Il progetto è diviso in sette capitoli che sono diventati sette libri pubblicati dalla casa editrice Chose commune. L’ultimo, intitolato Amma, è uscito a settembre 2021. Questo capitolo si concentra sulla sottomissione di Rāma alla società patriarcale in cui vive. Mentre Sita è libera di fare scelte lontane dal mondo degli esseri umani.
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Questo articolo è uscito sul numero 1426 di Internazionale, a pagina 70. Compra questo numero | Abbonati