Con il nome d’arte Moor Mother, la poeta e musicista di Filadelfia Camae Ayewa pubblica hip hop stimolante, complesso e afrofuturista dal 2016, quand’è uscito il suo debutto Fetish bones. I suoi concerti sono incendiari e raggiungono un livello che pochi artisti si possono permettere. In un genere soffocato dalla ricerca spasmodica delle solite biografie in odore di autenticità, l’assalto sonoro intellettuale di Moor Mother è liberatorio. Black encyclopedia of the air è avvolto dai messaggi politici ma allo stesso tempo non dimentica di essere divertente. Il ritmo, le collaborazioni e l’omaggio a Missy Elliott nel brano Rogue waves rendono Black encyclopedia of the air il disco più autenticamente hip hop dell’artista, anche se non mancano frequenti incursioni nel jazz e nel funk. La realtà distopica che è alla base di gran parte della narrativa dell’album è evidenziata in Mangrove, uno dei brani migliori. L’album racconta storie di potere e oppressione, e intende la musica come memoria. La voce di Ayewa è distesa, come se fosse una narratrice esterna, una viaggiatrice nel tempo.

Todd Dedman, Beats per minute

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Questo articolo è uscito sul numero 1428 di Internazionale, a pagina 96. Compra questo numero | Abbonati