Libano Il giudice Tarek Bitar, che indaga sull’esplosione al porto di Beirut del 4 agosto 2020, ha incriminato il 24 gennaio il procuratore generale Ghassan Oweidat, l’ex primo ministro Hassan Diab e altri importanti funzionari, accusati di essere coinvolti nel disastro che ha ucciso più di duecento persone e ne ha ferite migliaia. L’inchiesta è rimasta bloccata per tredici mesi a causa di ostacoli legali e pressioni politiche, ma il 23 gennaio Bitar è riuscito a riprendere il suo lavoro. Due giorni dopo il procuratore Oweidat ha deciso di perseguire Bitar.

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Questo articolo è uscito sul numero 1496 di Internazionale, a pagina 28. Compra questo numero | Abbonati