Una maledizione colpisce Vincent, facendo venir voglia di ucciderlo a chiunque lo incontra. Dopo un bellissimo inizio da commedia nera, Stéphan Castang mette in fuga il suo protagonista spingendo il film verso una singolare avventura ai confini della Francia, dove s’ingolfano storie romantiche (con Margaux, interpretata da Vimala Pons, che gioca con lo stereotipo della donna ideale un po’ pazza), follie cruente e prove tecniche di apocalisse. Ogni metafora funziona alla perfezione, Karim Leklou è eccellente, la sceneggiatura si diverte a rompere tabù. Vincent deve morire merita l’attenzione e il rispetto sia degli appassionati della commedia sia di quelli del nuovo horror francese.
Olivier Lamm, Libération
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Questo articolo è uscito sul numero 1566 di Internazionale, a pagina 90. Compra questo numero | Abbonati