Pesci Le migrazioni indispensabili alla sopravvivenza di molte specie di pesci d’acqua dolce sono gravemente minacciate dalla distruzione degli habitat, dalla pesca eccessiva e dalla costruzione di dighe sui fiumi, avverte un rapporto pubblicato dalla Convenzione sulle specie migratorie (Cms) della Nazioni Unite. Secondo i dati del Wwf le popolazioni di pesci migratori d’acqua dolce sono crollate complessivamente dell’81 per cento rispetto al 1970. Il rapporto è stato pubblicato alla vigilia della 15esima conferenza della Cms, che si svolge dal 23 al 29 marzo a Campo Grande, in Brasile, e raccomanda l’estensione dello status di protezione internazionale a 325 nuove specie (nella foto, due taimen siberiani), più di duecento delle quali originarie dell’Asia.

**Alluvioni **Almeno 18 persone sono morte nelle alluvioni provocate dalle piogge torrenziali in Mozambico. Dall’inizio della stagione delle piogge a ottobre le vittime nel paese sono quasi trecento.

Wolfgang Rattay, Reuters/Contrasto

Caldo Un’ondata di caldo anomalo ha investito gli Stati Uniti sudoccidentali, provocando il superamento di diversi record stagionali di temperatura. In Arizona il termometro ha toccato i 43,3 gradi, il valore più alto mai registrato nel paese nel mese di marzo. Il caldo e l’aridità hanno favorito la propagazione di incendi. Dall’inizio dell’anno negli Stati Uniti sono già bruciati quasi seicentomila ettari, più del doppio della media degli ultimi dieci anni. ◆Un rapporto dell’Organizzazione meteorologica mondiale ha confermato che gli anni tra il 2015 e il 2025 sono stati gli undici più caldi dall’inizio delle misurazioni nel 1850.

Inquinamento Secondo il rapporto annuale dell’azienda svizzera IqAir, nel 2025 il Pakistan è stato il paese più colpito dall’inquinamento atmosferico, con una concentrazione di polveri sottili Pm2,5 13 volte più alta della soglia raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanità, seguito dal Bangladesh e dal Tagikistan. Le 25 città con l’aria più inquinata al mondo si trovano tutte in India, Pakistan e Cina. Tuttavia diversi paesi sono stati esclusi dal rapporto a causa della mancanza di dati dovuta all’interruzione di un programma statunitense di monitoraggio globale dello smog. ◆Uno studio pubblicato su Environmental Research Letters ha esaminato 72 case nel Regno Unito, nei Paesi Bassi e in Italia, scoprendo che in quasi una su dieci le perdite di gas provenienti dalle cucine causano una concentrazione superiore ai limiti di sicurezza di benzene, una sostanza cancerogena.

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Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 104. Compra questo numero | Abbonati