Sono passati tre anni dal secondo album di Grace Ives, intitolato Janky star, che ha ricevuto ottime recensioni da parte della critica. Da allora la cantautrice newyorchese ha affrontato un periodo di evoluzione e cambiamento personale che ha influito sul suo processo creativo. Girlfriend è pieno di luce ed energia e le qualità dei lavori precedenti sono confermate, ma acquistano nuove prospettive. “Sono passata dalla fuga all’esplorazione”, come afferma lei stessa. L’album è un’esperienza pop unitaria, in cui la musicista riesce a gestire momenti pacati ed esplosioni elettroniche da stadio, anche all’interno dello stesso brano, come succede in My mans. Il finale con Stupid bitches, ambizioso e dinamico, è perfetto per chiudere un disco pop divertente che non fugge mai da domande più difficili. Un ritorno stellare.
Robin Murray, Clash
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1658 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati