Portland, Stati Uniti, 11 maggio 2026 (Jenny Kane, Ap/Lapresse)

Il potere d’acquisto dei lavoratori nei paesi ricchi sta diminuendo a causa dell’aumento dell’inflazione. Il motivo principale, spiega il Financial Times, è la crisi energetica provocata dal blocco dello stretto di Hormuz. Ad aprile negli Stati Uniti l’inflazione è arrivata al 3,8 per cento, mentre l’aumento medio dei salari è stato del 3,6 per cento. “È la prima volta dal 2024 che i prezzi salgono più delle paghe”. Dinamiche simili sono state rilevate sia nel Regno Unito sia nell’Unione europea. La riduzione del potere d’acquisto provocherà un calo dei consumi, creando altri danni all’economia. Un altro effetto sarà la richieste di adeguamenti salariali, che potrebbero inasprire ulteriormente l’inflazione. ◆

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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati