Lavoro

Il lavoro a costo zero nel mondo dell’elettronica di Pechino

La nuova società dei servizi, della conoscenza, dell’innovazione voluta dalla leadership di Pechino non dà valore all’intelligenza che si mette all’opera. Leggi

Uomini, macchine e scintille

Più di cento fotografie, scattate da sessantasette autori, che dagli anni venti ad oggi hanno raccontato il mondo dell’industria e del lavoro. Leggi

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Due ragazzi contro la nuova schiavitù in Russia

Ogni anno in Russia migliaia di persone scompaiono e vengono costrette a lavorare nelle fabbriche di mattoni. Liberarle è molto difficile. Leggi

Lavoro

Intorno al lavoro si edifica l’intero patto sociale. Quando non si lavora, o si lavora male, è la democrazia che entra in crisi. Leggi

Quando i volontari sono dei lavoratori non pagati

La vicenda dei cosiddetti scontrinisti, ossia i volontari della biblioteca nazionale, è emblematica di come funziona il mondo del lavoro in Italia. Leggi

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Un uomo in trappola

La vignetta di Diffee. Leggi

Le piazze del 1 maggio

La giornata internazionale dei lavoratori è stata celebrata in tutto il mondo con proteste e manifestazioni. Leggi

Rabbia massima contro salario minimo

Fin dall’inizio del novecento il salario minimo è stato un meccanismo di sicurezza fondamentale per i lavoratori. Una storia a fumetti. Leggi

È sempre più difficile difendere i diritti dei lavoratori

La festa del 1° maggio mostra come i sindacati hanno perso molta della loro forza e spesso non riescono più a proteggere i diritti dei lavoratori. Leggi

Alla Coca-Cola di Nogara i rapporti tra azienda e lavoratori sono sempre più spietati

Sono poco raccontati i rapporti di forza – spietati in molti casi – tra grandi imprese e lavoratori, e che si esprimono spesso attraverso aziende di comodo, il più delle volte appaltatrici di attività funzionali a quella strettamente produttiva. Come nel caso della Coca-Cola di Nogara in provincia di Verona, sede del più grande stabilimento del sud Europa della multinazionale statunitense. Leggi

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Elena Urlaeva contro la raccolta forzata di cotone in Uzbekistan

“Le autorità dicono che il lavoro forzato non esiste, ma i dottori non sono a lavoro negli ospedali e nelle cliniche perché vengono obbligati a raccogliere il cotone”, spiega l’attivista Elena Urlaeva. Nell’ultimo anno, in Uzbekistan, circa 900mila persone sono state costrette a lavorare nei campi di cotone. Urlaeva, che da anni combatte questa situazione, è stata arrestata e rinchiusa in un ospedale psichiatrico. Il video della Thomson Reuters Foundation. Leggi

I robot non potranno fare tutti i lavori al posto nostro

Se ci limitiamo a dire che l’automazione farà sparire posti di lavoro, ignoriamo del tutto il potenziale aumento di produttività. Leggi

L’industria statunitense si è arrugginita

La rust belt – letteralmente “cintura di ruggine” – è la zona nel nordest degli Stati Uniti compresa tra la regione dei Grandi laghi fino al Midwest. Fino agli anni cinquanta era la zona industriale del paese. Ma poi è diventata l’epicentro della crisi dell’industria pesante. Leggi

Il sistema degli appalti toglie diritti a chi lavora e frena l’economia

Nell’attesa del decreto governativo che forse disinnescherà i due quesiti referendari promossi dalla Cgil, il mondo del lavoro va avanti. Finora il dibattito politico e giornalistico si è concentrato sui voucher, lasciando in sordina il complesso mondo degli appalti, pubblici e privati. Leggi

Il lavoro delle donne 

L’8 marzo è la giornata internazionale dedicata alla donna. A partire dal ventesimo secolo le conquiste sono state molte, ma le donne continuano a subire abusi e discriminazioni. Leggi

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In Germania i migranti portano un’aria di imprenditorialità

La recente ondata migratoria sta facendo crescere il numero di nuove aziende aperte in Germania: nel 2015, il 44 per cento è stato fondato da persone con passaporto straniero (nel 2003 erano il 13 per cento). In totale, circa un quinto di tutte le persone impegnate in attività imprenditoriali è nato all’estero. Leggi

Andrew Puzder ritira la sua candidatura a ministro del lavoro degli Stati Uniti.
Andrew Puzder ritira la sua candidatura a ministro del lavoro degli Stati Uniti. Puzder ha fatto un passo indietro alla vigilia dell’udienza di conferma, dopo aver perso l’appoggio di vari senatori repubblicani. La sua nomina da parte del presidente Donald Trump aveva fatto discutere perché Puzder dirige delle catene di fast-food, ed è contrario al salario minimo e alla regolamentazione degli straordinari.
Abrogare i voucher è una questione di democrazia e civiltà

Il verdetto della corte costituzionale sui referendum sociali promossi dalla Cgil ha giudicato ammissibili i quesiti riguardanti l’abrogazione dell’istituto dei voucher e l’introduzione della clausola di responsabilità negli appalti per le imprese. Ha invece bocciato il quesito sul ripristino dell’articolo 18. Tra i due quesiti ammessi, quello che ha più fatto discutere è sicuramente il primo: i voucher. Leggi

Cosa sono i voucher e perché se ne parla

L’11 gennaio 2017 la corte costituzionale si esprimerà sulla legittimità dei tre referendum presentati dalla Cgil per abrogare alcune norme contenute nel pacchetto di riforme del lavoro comunemente chiamato jobs act. Uno dei referendum, il più discusso, riguarda l’abolizione dei cosiddetti voucher, ossia la retribuzione del lavoro accessorio attraverso dei buoni. Ecco cosa sono i voucher e come funzionano. Leggi

Cosa ci ha insegnato il 2016

Il messaggio principale che ci ha lasciato il 2016 è che siamo entrati in un periodo di sconvolgimenti economici e politici paragonabili alla rivoluzione industriale tra il 1780 e il 1850 e niente ha espresso meglio questo concetto della nomina di Andrew Puzder a ministro del lavoro da parte di Donald Trump. Leggi

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