Domenico Starnone

È uno scrittore italiano. Il suo ultimo romanzo è Lacci (Einaudi 2014). 

Domenico Starnone
Un bersaglio di comodo

La nostra vecchissima istituzione scolastica, privata del suo modo di punire e premiare, fa sempre più fatica a stare in piedi. Leggi

Stracci colorati

Con le nazioni non si sa come metterla. Un giorno diciamo che si sono indebolite, il giorno seguente che sono più robuste che mai. Leggi

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La serie rivelatrice

Il cinema americano e ancor più le serie televisive non hanno peli sulla lingua in fatto di contiguità tra istituzioni e crimine. Leggi

Un oggetto misterioso

Non è chiaro se “antisistema” è una brutta parola. Di certo, associata a “partiti” suona maluccio. Leggi

La ribellione del ricordo

Accanto all’elenco dei caduti forse ci vorrebbe sempre un elenco di chi li ha fatti cadere. Accanto ai nomi delle vittime quelli di chi le ha immolate. Leggi

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Nuovi modelli

La morte, è noto, la si nasconde. Figuriamoci dunque cosa succede se vi viene in mente di raccontare la morte ai bambini. Leggi

Piccoli divi

Non c’è paese o paesino che non veda fiorire nazifascisti sempre meno attenti a misurare le parole, sempre più pronti a passare a fatti infami. Leggi

I metodi del nonno

Se avete problemi con il gas, la luce, l’acqua o altro, dovete buttare una quantità demoralizzante di tempo tra numeri verdi e siti web. Leggi

Una china facile

In certi periodi tutti sfoggiano una qualche bella utopia. In altri l’arte dell’uomo di stato consiste nello stare a proprio agio dentro la melma del reale. Leggi

Una scuola per tutti

Nel migliore dei mondi possibili tutti dovrebbero studiare lungo l’intera esistenza, e non perché obbligati ma perché studiando si gusta di più la vita. Leggi

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Uno sguardo indietro

La scuola è in pausa estiva. Ma poiché, che lo vogliamo o no, riaprirà, ecco un piccolo suggerimento senza pretese. Leggi

Una cecità diffusa

Riconoscere le ingiustizie non è facile: urge un’educazione. Leggi

Politico passeggio

Be’, forse è tempo di spaventarsi. Adesso abbiamo davvero bisogno di un baluardo contro lo slittamento dello scontento verso la destra salviniana. Leggi

Un evento perdibile

Nei seggi elettorali le urne sembrano bacini che di acqua ne vedono sempre meno. Una volta si diceva: le elezioni comunali sono molto partecipate. Macché. Leggi

Crepe televisive

Non finisce mai di stupire come personaggi che stanno sempre in tv quasi inavvertitamente usino il monitor come uno specchio. Leggi

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Tra lo stallo e la clava

Non c’è un solo fazzoletto di terra dove non si pensi che la storia come la si fa lì, non la si fa da nessun’altra parte. Leggi

Energie da vendere

Franz Kafka, nei suoi diari, registra l’impressione di custodire in sé energie creative in abbondanza. Leggi

Bene o male la legge è fatta

Oggi sorprende che tutte le forze politiche, dopo aver cincischiato per un tempo infinito, sembrano dire: presto, facciamo una legge elettorale come va va. Leggi

Miti rivisitati

Più che la vita, si è allungata la vecchiaia. Non uscendo di scena la vecchia generazione, la nuova si comporta fin agli ottant’anni come se ne avesse quindici. Leggi

L’Italia distante

Ci sono scrittori italiani d’America (ci vivono e lavorano da decenni, pur avendo legami forti con l’Italia) che raccontano storie di italiani la cui esistenza è ormai in inglese. Leggi

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