Domenico Starnone

È uno scrittore italiano. Il suo ultimo libro pubblicato in Italia è Le false resurrezioni (Einaudi 2018). 

Domenico Starnone
Dietro la tenda

Un pomeriggio, molto tempo fa, giocavamo a nascondino. Eravamo tutti intorno agli otto anni, tranne un bambino che ne aveva uno e mezzo e ci veniva dietro convinto di giocare con noi. Leggi

Sulla pelle di tutti

C’è un film in sala e in televisione che racconta in modo efficace il paese in cui viviamo oggi, i rischi a cui siamo esposti. Leggi

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La classe giusta

Non pochi immigrati di vecchia data che stanno puntando tutta la loro vita di durissimo lavoro sul futuro dei figli scoprono che proprio la scuola rischia di rovinare tutto. Cosa sta succedendo? Leggi

Cosa c’è dietro

È sicuro che certe parole correnti della politica dicono davvero quello che sta succedendo? O le usiamo per spaventarci meno di quanto dovremmo? Leggi

Un passo avanti

È noto che in Italia non ci sono razzisti, siamo brava gente. È altrettanto noto, d’altra parte, che aumentano a vista d’occhio quelli che per spiegare la confusione che hanno nella testa borbottano “però”. Leggi

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Formule stinte

Abbiamo convenuto che certe formule collaudate di sinistra non comunicavano più e altre invece, che una volta consideravamo di destra, avevano una loro verità. Leggi

Schiaffoni e sorrisi

Pare che i sondaggi diano in straordinaria crescita il ministro Salvini e ben accetto il presidente Conte. È la realtà? Probabile. Leggi

La colla del governo

Nel decreto “dignità” ci sono un bel po’ di cose che così di sinistra ce le eravamo dimenticate; e nel modo di affrontare la questione migranti ci sono un bel po’ di cose che così di destra non si possono tollerare. Leggi

Il declino delle vocali

La nazione, si sa, torna in scena dopo essersene stata un po’ dietro le quinte. Naturalmente la destra ne è lieta e quella che convenzionalmente chiamiamo sinistra non vuole al solito essere da meno. Leggi

Ordini di stato

Forse non è colpa dell’assuefazione ma dell’autorizzazione. Non sono le troppe immagini di uomini, donne e bambini annegati a renderci sempre più insensibili. Leggi

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Le amicizie di Salvini

Sono fuori strada quelli che credono di cogliere il ministro Salvini in contraddizione. La sua difesa dell’Italia non stride con le sue amicizie europee. Leggi

È tempo di scegliere

Non ce la faccio a sentirmi fratello di un’Italia che vuole nascondersi la sua condizione di famigliola stremata, rissosa, corrotta. Leggi

La strada più breve

Non bisogna lesinare sui complimenti, quando qualcosa ci piace. Complimentarsi con chi ha fatto un buon lavoro è bello, si prendono le distanze dall’inciviltà di chi dice male di ogni onesta fatica altrui. Leggi

Niente è scritto

Ci hanno detto che, in quanto cittadini, dobbiamo sentirci sollevati: abbiamo bene o male un governo. È un governo che non ci piace? Pazienza. Leggi

Cattivi replicanti

Acquisiamo, vivendo, un bagaglio cospicuo di esperienze, conoscenze e abilità con cui potremmo fare sempre meglio. Leggi

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La prova del nove

Leghisti e cinquestelle ci hanno ripetuto ossessivamente che stavano lavorando giorno e notte per soddisfare i bisogni degli italiani. La domanda che andrebbe posta a ogni aspirante al governo è: quali italiani? Leggi

Esercizio permanente

Essere di destra come di sinistra richiede studio e capacità di maneggiare concetti che hanno una loro tradizione. Ma appena si semplifica, andar giù per la china che porta a destra è assai più agevole che restare a sinistra. Leggi

Chi è lo zio Tom?

Il tempo perduto si misura anche in letture che parevano intramontabili e invece sono tramontate. Provate a citare Enrico Bottini, il buon Garrone, la piccola vedetta lombarda, l’altrettanto piccolo scrivano fiorentino. Leggi

Pianeta Terra

Siamo su un frammento di materia su cui brulichiamo notte e giorno in veste di animaletti sapienti che si ritengono i migliori animali in circolazione. Leggi

Ribelli per natura

Quelli che oggi sono ultrasessantenni si ricorderanno che c’è stata una stagione, più o meno coincidente con la loro giovinezza, in cui la parola “integrazione” non suonava sempre benissimo. Leggi

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