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Come fa il Qatar a resistere all’embargo saudita

Doha ha scelto il cambiamento per non esserne vittima. E il suo timido riavvicinamento all’Iran ha fatto infuriare le monarchie del golfo. Leggi

Il mondo all’una 

Theresa May e i diritti per i cittadini europei, un’altra vittima in Venezuela, gli stati arabi chiedono la chiusura di Al Jazeera. Cosa è successo oggi nel mondo. Leggi

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Perché l’Arabia Saudita vuole isolare il Qatar

L’assedio del Qatar è il tentativo di un gruppo di autocrati, guidati dai sauditi, di completare la loro controrivoluzione scatenata dopo le rivolte arabe del 2011. Leggi

Il mondo all’una

Attentati a Teheran, l’isolamento del Qatar, offensiva a Raqqa: cos’è successo nel mondo. Leggi

Il Qatar nel mirino degli altri paesi del golfo Persico

Il paese ha creato Al Jazeera, è stato troppo indipendente dagli stati del Golfo, ha sostenuto i Fratelli musulmani e non è stato intransigente con l’Iran. Leggi

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Il mondo all’una

Allerta nel Regno Unito, inchieste a Torino, comincia il processo contro Bill Cosby: cos’è successo nel mondo. Leggi

La liberazione dei cacciatori qatarioti lascia molti punti interrogativi

L’inizio della storia risale al dicembre del 2015, quando 26 cacciatori, in gran parte originari del Qatar, furono rapiti in Iraq da uomini armati non identificati. Leggi

Il Qatar riforma il sistema di reclutamento dei lavoratori stranieri.
Il Qatar riforma il sistema di reclutamento dei lavoratori stranieri. Il 13 dicembre entra in vigore nell’emirato una nuova legge sul lavoro che abolisce la discussa kafala, il sistema in base al quale il datore di lavoro faceva da sponsor ai lavoratori immigrati, che poi non avevano il permesso di cambiare impiego o lasciare il paese senza la sua autorizzazione. La nuova legge prevede l’istituzione di contratti di lavoro, ma secondo i gruppi in difesa dei diritti umani non è sufficiente a smantellare un sistema considerato “una forma moderna di schiavitù”.
Spesso parlare di scudi umani è un pretesto per giustificare la morte di civili

Sebbene forme diverse di scudi umani siano state probabilmente ideate e impiegate fin da quando esiste la guerra, il ricorso quotidiano a essi è un fenomeno completamente nuovo. Perché, verrebbe da chiedersi, questo termine è diventato improvvisamente così diffuso? Leggi

A Doha i produttori di petrolio cercano di stabilizzare il prezzo del greggio.
A Doha i produttori di petrolio cercano di stabilizzare il prezzo del greggio. In Qatar sono riuniti i delegati di 16 paesi, che insieme producono circa la metà del petrolio immesso sul mercato internazionale. Assente l’Iran. Per evitare che il costo al barile scenda troppo, dovrebbero decidere di mantenere fino ad ottobre il livello di produzione giornaliera di gennaio.
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Il Qatar ignora le critiche sugli abusi dei lavoratori stranieri.
Il Qatar ignora le critiche sugli abusi dei lavoratori stranieri. Amnesty International ha denunciato la condizioni degli operai che costruiscono lo stadio Khalifa di Doha, che ospiterà i mondiali di calcio del 2022: costretti a vivere in alloggi miseri e a pagare tangenti per essere assunti, non verrebbero pagati regolarmente e subirebbero la confisca del passaporto. La ong accusa anche la Fifa di consentire lo sfruttamento.
Il canale televisivo Al Jazeera licenzierà 500 persone.
Il canale televisivo Al Jazeera licenzierà 500 persone. La tv del Qatar ha annunciato che i licenziamenti fanno parte di un’operazione per “ottimizzare la produttività” dell’azienda. La maggior parte dei tagli, circa 300, avverranno proprio nella sede centrale di Doha. Al Jazeera ha uffici anche a Londra, Kuala Lumpur e Washington.
Rapite in Iraq 27 persone che partecipavano a una battuta di caccia.
Rapite in Iraq 27 persone che partecipavano a una battuta di caccia. Un gruppo di uomini armati a bordo di vari pick up ha sequestrato i cacciatori nel loro accampamento, allestito in un’area desertica nel sud del paese, al confine con l’Arabia Saudita. Gli ostaggi arrivavano dal Qatar, anche se non è confermato che tutti ne siano cittadini.
Il Qatar manda le truppe di terra nello Yemen.
Il Qatar manda le truppe di terra nello Yemen. Il contingente che combatterà contro i ribelli sciiti houthi è formato da mille soldati, 200 mezzi corazzati e 30 elicotteri Apache. Negli ultimi giorni si sono intensificati gli scontri nella provincia di Maʾrib, a est di Sanaa, con la morte di decine di militari provenienti da altri paesi del Golfo.
Il Qatar schiera mille soldati nello Yemen
Il Qatar schiera mille soldati nello Yemen. Combatteranno all’interno della coalizione guidata dall’Arabia Saudita contro i ribelli houthi. Inoltre saranno impiegati 200 veicoli militari e 30 elicotteri Apache.
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I lavoratori usa e getta dei Mondiali

Janak sapeva che non ce l’avrebbe mai fatta: nel suo villaggio nei pressi di Kathmandu non avrebbe mai potuto mettere da parte quei 1.500 euro. Allora si è indebitato, ma ne sarebbe valsa la pena: in cambio l’agenzia, la più economica che fosse riuscito a trovare, gli avrebbe fornito un lavoro in un paese lontano che chiamavano Qatar.  Leggi

Rilasciato il giornalista di Al Jazeera arrestato all’aeroporto di Berlino

L’emittente Al Jazeera ha annunciato che le autorità tedesche hanno rilasciato, senza incriminazioni, Ahmed Mansour. Il giornalista di 52 anni, che lavora per la versione in lingua araba del canale d’informazione del Qatar, era stato fermato il 21 giugno dalla polizia all’aeroporto di Berlino – mentre si stava per imbarcare su un volo per Doha – su richiesta del governo egiziano. Stamattina il ministero degli esteri tedesco si era limitato a sottolineare che la Germania non concede l’estradizione su nessun caso a rischio di pena di morte.

Mansour, che ha doppia cittadinanza egiziana e britannica, era stato condannato a 15 anni di prigione da un tribunale egiziano con l’accusa di tortura. Al Jazeera ha sempre sostenuto che tutte le accuse contro di lui erano false e assurde, aggiungendo che il mandato d’arresto internazionale diffuso dall’Egitto era già stato respinto dall’Interpol perché non rispettava i criteri necessari per essere considerato valido.

Un giornalista di Al Jazeera è stato arrestato a Berlino

L’emittente Al Jazeera ha fatto sapere che uno dei suoi giornalisti è stato arrestato in Germania su richiesta del governo egiziano. Si tratta di Ahmed Mansour, che lavora per la versione in lingua araba del canale d’informazione del Qatar. È stato fermato dalla polizia tedesca in aeroporto a Berlino mentre si stava imbarcando su un volo diretto in Qatar.

Le autorità della Germania hanno detto di avere solo eseguito un mandato di arresto internazionale che era stato diffuso dall’Egitto, dopo che Mansour era stato condannato a 15 anni di prigione da un tribunale egiziano con l’accusa di tortura. Mansour, che ha doppia cittadinanza egiziana e britannica, si trova ancora in stato di arresto all’aeroporto di Berlino, come ha confermato lui stesso sui social network.

La situazione non dovrebbe cambiare fino a lunedì, quando è prevista una prima udienza di fronte a un tribunale tedesco. Nel frattempo l’emittente per cui lavora ha sostenuto che tutte le accuse contro Mansour sono false e assurde, aggiungendo che il mandato d’arresto internazionale diffuso dall’Egitto era già stato respinto dall’Interpol perché non rispettava i criteri necessari per essere considerato valido.

I Mondiali in Russia e in Qatar potrebbero essere annullati

Se emergessero prove sull’irregolarità della loro assegnazione, i prossimi Mondiali in Russia nel 2018 e in Qatar nel 2022 potrebbero essere annullati. Lo ha annunciato Domenico Scala, responsabile del comitato di controllo e vigilanza della Fifa, in una dichiarazione al quotidiano svizzero Sonntags Zeitung. Gli ultimi sviluppi delle indagini sulla corruzione ai vertici della Fifa, che hanno già causato le dimissioni del presidente Sepp Blatter, riguardano proprio il giro di tangenti ai funzionari della federazione calcistica mondiale per truccare le gare di attribuzione delle coppe del mondo.

Per cancellare i Mondiali in Russia e in Qatar sarebbe comunque “necessario dimostrare che la loro attribuzione è stata solo il risultato di una compravendita di voti”, ha precisato Scala, assicurando che “queste prove finora non sono state presentate”. All’indomani dell’incriminazione da parte del dipartimento di giustizia statunitense di alti funzionari della federazione, la procura svizzera ha annunciato di aver aperto un’inchiesta contro ignoti con l’ipotesi di “riciclaggio e gestione sleale”, proprio riguardo l’attribuzione dei Mondiali del 2018 e del 2022. Il ministero della giustizia elvetico ha poi fatto sapere di aver sequestrato “dati e documenti elettronici” nella sede della Fifa a Zurigo.

L’Fbi indaga sull’organizzazione dei Mondiali del 2014 in Brasile

L’indagine dell’Fbi sulla corruzione all’interno della federazione calcistica internazionale (Fifa), che ha già portato alle dimissioni del presidente Sepp Blatter, si è ampliata fino a coinvolgere anche l’organizzazione dei Mondiali del 2014 in Brasile. Al centro delle indagini sono i legami tra l’ex presidente della confederazione di calcio brasiliana, Ricardo Teixeira, e il segretario generale della Fifa Jérôme Valcke. In questo momento gli agenti federali stanno passando in rassegna circa mille documenti firmati dagli organizzatori dei Mondiali nel periodo precedente al torneo.

Teixeira è fuggito a Miami nel luglio del 2012, qualche settimana prima della conferma da parte della Corte federale svizzera di una tangente intascata da lui e dall’ex presidente della Fifa João Havelange per favorire una società di marketing sportivo. All’inizio della settimana gli investigatori brasiliani avevano annunciato l’indagine sul pagamento di 147 milioni di dollari dai conti bancari di Teixeira, in relazione ai Mondiali dell’anno scorso in Brasile.

L’indagine dell’Fbi riguarda anche l’attribuzione dei prossimi Mondiali alla Russia, nel 2018, e al Qatar, nel 2022. Gli agenti federali stanno indagando sul modo in cui è avvenuta la selezione, per verificare che non ci siano state irregolarità.

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