Catherine Cornet

È una giornalista e ricercatrice francese, specializzata in cultura e politica del Medio Oriente. Collabora con Internazionale e con numerose testate giornalistiche e televisive francesi. 

La libertà in Egitto è ai minimi storici

Siti d’informazione censurati, ong bloccate, Facebook e Twitter a rischio. Il governo egiziano trasforma la società civile in una marionetta ai suoi ordini. Leggi

Il tragicomico viaggio di Trump in Medio Oriente 

I mezzi d’informazione e la satira nei paesi arabi hanno seguito con molta attenzione la visita del presidente statunitense in Arabia Saudita e Israele. Leggi

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I selvaggi, romanzo premonitore della Francia che si prepara al voto

In un periodo di grande attesa preelettorale per la Francia, esce la traduzione in italiano del primo volume del romanzo-fiume I selvaggi di Sabri Louatah, che ipotizza la candidatura alla presidenza di un arabo, musulmano e brillantissimo. Potrebbe sembrare una finzione estrema, ma anche l’eventualità che possa vincere una donna bianca e xenofoba è altrettanto poco credibile. Leggi

In Arabia Saudita la rivoluzione va in scena su YouTube

I sauditi, con 90 milioni di pagine viste al giorno, sono tra gli utenti più entusiasti di YouTube al mondo. Questo dato spiega il successo di Majed al Esa, il comico che fa ballare le donne saudite. In un suo video, inconcepibile per la società conservatrice del regno, tre donne, coperte di nero dalla testa ai piedi, ballano e vanno in skateboard mentre prendono in giro gli uomini con una canzone. Leggi

Perché il divieto di Trump piace a molti paesi musulmani

Il divieto di entrare negli Stati Uniti per i viaggiatori provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana ha fatto inorridire i democratici di tutto il mondo. Il provvedimento è stato sospeso su iniziativa di un giudice federale ed è attualmente al centro di una battaglia in tribunale. Ma come hanno reagito i paesi colpiti dal divieto? E perché i principali governi arabi e musulmani tacciono o addirittura applaudono? Leggi

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Sadiq al Azm, l’intellettuale siriano che ha lottato tutta la vita per la libertà

Sadiq Jalal al Azm è morto a Berlino l’11 dicembre. Per alcuni sarà stato solo un altro “rifugiato” siriano, un problema per la rielezione della cancelliera Angela Merkel. Ma nella realtà era uno dei più importanti intellettuali arabi, uno spirito libero e critico tanto dell’islam quanto dell’autoritarismo. Leggi

La distruzione di Aleppo filmata dal balcone di casa

Houses without doors, del regista siriano armeno Avo Kaprealian, ha vinto il premio per il migliore documentario internazionale all’ultima edizione del Torino film festival. Il film mostra la banalità quotidiana del male attraverso l’orrore dell’assedio di Aleppo. Mentre il regista vive in diretta la morte e la distruzione della sua città, ricorda un’altra guerra, un altro genocidio accaduto cento anni fa. Leggi

Ti amo Hedi, una rivoluzione tunisina personale

Nel suo film Inhebek Hedi, il regista Mohamed Ben Attia parla d’amore, ma anche della condizione dei giovani tunisini a cinque anni dalla rivoluzione che ha messo fine alla dittatura di Ben Ali. Leggi

La provocazione finale del regista egiziano Yousry Nasrallah

Uno dei più importanti maestri del cinema egiziano ci aveva abituato a un cinema politico e impegnato. Il suo ultimo film, Brooks meadow and lovely faces è un film leggerissimo che esalta sesso, cibo e musica. “Ma è il mio film più politico”, afferma Nasrallah. Leggi

Il comico egiziano che fa paura ai potenti

Servono tanti superlativi per descrivere che cosa ha rappresentato il comico Bassem Youssef per l’Egitto durante la rivoluzione del 2011. Il suo umorismo e il suo modo di chiedere conto ai potenti – dal presidente Hosni Mubarak ai Fratelli musulmani o al generale Abdel Fattah al Sisi – hanno portato lo spirito rivoluzionario nelle case degli egiziani. Leggi

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Dopo l’estate del burkini, rivestiamoci di buon senso

Si abbassano le temperature, le foglie morte cadono a mucchi, come scriveva Jacques Prévert. Per i francesi, ormai tutti rivestiti, è tempo di capire cosa sia realmente accaduto in quest’estate d’isteria collettiva intorno a un modello di costume da bagno. Leggi

I piccoli atti di ribellione degli omosessuali nel mondo arabo

Dopo le primavere arabe, un’intera generazione di rivoluzionari si è sentita tradita, e fallita. Ma oggi in Medio Oriente si cominciano a intravedere piccole rivoluzioni personali che partono dalla definizione di sé: e se essere gay, musulmano e arabo non fosse più un ossimoro? Leggi

Il primo museo palestinese nasce tra le polemiche

“Il Museo palestinese apre, senza opere d’arte”, titolava qualche settimana fa il New York Times parlando dell’attesa apertura sulle colline di Bir Zeit, in Cisgiordania, del primo museo dedicato alla storia, alla cultura e alla società palestinesi. Il Washington Post rincarava la dose aggiungendo che “questo contribuisce a dare l’impressione che i palestinesi semplicemente non riescono a combinarne una giusta”. Leggi

In Tunisia la svolta storica degli islamisti apre una nuova pagina

Un congresso gigante: 1.200 delegati, televisioni da tutto il mondo, ospiti stranieri. Tutti i testimoni che hanno partecipato al decimo congresso di Ennahda sono rimasti impressionati dalla grandezza dell’evento, che era stato convocato per eleggere il presidente della formazione. Ed è lì, a Hammamet, che Rachid Ghannouchi ha annunciato un cambiamento storico: il più importante partito islamico del Nordafrica ha deciso di separare la dimensione politica da quella religiosa. Leggi

Perché ai musulmani piace papa Francesco

Con il discorso di Ratisbona del 2006, Benedetto XVI si era creato molti nemici nel mondo musulmano. I rapporti ufficiali con l’università di Al Azhar del Cairo, punto di riferimento dell’islam sunnita, si erano addirittura rotti nel 2011. Con la fine del gelo diplomatico e la visita dell’imam di Al Azhar a Roma, papa Francesco conferma di essere diventato il papa più amato dai musulmani. Leggi

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Un viaggio da paura attraverso il Medio Oriente

In arabo il film s’intitola “Da A a B”, da Abu Dhabi a Beirut, o come ricominciare partendo dall’inizio dell’alfabeto con un viaggio dalla penisola araba al mar Mediterraneo. La locandina originale mostra i diversi aspetti della regione: lo skyline delle città modernissime degli Emirati, il deserto dell’Arabia, la città antica di Petra in Giordania, e infine Beirut, la città di riferimento del mondo arabo per tutto quello che è cultura e divertimento. Leggi

Perché la moda islamica vende tanto nonostante le polemiche

Come devono vestirsi le musulmane? E chi deve deciderlo, se non loro? Mentre in Francia continuano le polemiche sul velo, alcune femministe propongono di boicottare i grandi marchi occidentali che lanciano collezioni di moda islamica. Ma il giro di affari del settore registra una crescita enorme. Leggi

The idol racconta la Striscia di Gaza senza retorica

Il film di Hany Abu Assad racconta con una buona dose di realismo l’incredibile storia di Mohamed Assaf, il ragazzo palestinese che nel 2012 ha vinto il talent Arab idol. Leggi

L’Egitto cede due isole all’Arabia Saudita e la popolazione protesta

La visita al Cairo del re saudita Salman si è conclusa con la firma di una serie di accordi per progetti di sviluppo e investimenti in Egitto del valore di oltre venti miliardi di dollari. È questo il prezzo della dignità egiziana? Se lo chiedono gli egiziani, indignati per la cessione all’Arabia Saudita di due isole strategiche nel Mar Rosso, Tiran e Sanafir. Leggi

Il dibattito sul boicottaggio di Israele censurato nelle università

La conferenza della Società per gli studi sul Medio Oriente, che si è tenuta a Catania dal 17 al 19 marzo, doveva ospitare un incontro dedicato alla campagna internazionale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele (Bds). Ma l’evento è stato cancellato dal programma su richiesta del rettore dell’università di Catania. Perché censurare una discussione tra accademici? Leggi

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