Jason Horowitz

È un giornalista del Washington Post. Segue le elezioni statunitensi per Internazionale.

I prossimi quattro anni

La vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali del 2012 è piena di insegnamenti per il Partito repubblicano, che però non sembra volerli ascoltare. Leggi

Futuro a colori

Alla fine non c’è stata storia. Barack Obama ha schiacciato Mitt Romney in una contesa che, per sostanza e stile, raramente è stata all’altezza della posta in gioco. Leggi

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Tempesta sulle elezioni

Cʼè voluta la forza della natura per sospendere la campagna per le presidenziali statunitensi. Leggi

Una corsa incerta

Il tono combattivo di Barack Obama durante l’ultimo dibattito in tv è il segno che il presidente è indietro nella corsa alla Casa Bianca. Leggi

La rivincita

Il 16 ottobre alla Hofstra university, nello stato di New York, Barack Obama si è risvegliato. Dopo la prova fiacca del primo dibattito contro Mitt Romney, ha recuperato. Leggi

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L’autogol di Obama

Per quanto ancora il presidente Obama potrà trattenere il fiato? Fino a due settimane fa tutto sembrava andare a gonfie vele. Leggi

Un po’ di ossigeno

Mettersi contro i mezzi d’informazione non è mai un buon segno in campagna elettorale. Leggi

Romney abbassa i toni

Dato che gli ultimi sondaggi vedono Mitt Romney dietro al presidente Obama di un buon margine sia in Ohio sia in Florida, due stati in bilico senza i quali il candidato repubblicano non ha praticamente speranza di salire alla Casa Bianca, il suo staff sta pensando a una nuova strategia. Leggi

Quelli che non pagano

Per mesi Mitt Romney ha cercato di far passare il presidente Obama per un debole, paragonandolo a Jimmy Carter, un altro presidente democratico che ha governato in tempo di crisi. Leggi

La strategia della frode

La chiave per vincere le elezioni è conquistare più voti. Può sembrare un’osservazione ovvia. Ma è anche incompleta, oltre che ingenua. Leggi

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L’accoppiata democratica

Clint Eastwood e la sua sedia hanno lasciato il segno tra l’imbarazzo generale. Ma alla convention democratica i riflettori si sono accesi su un’accoppiata molto più stuzzicante: il presidente Obama e il suo predecessore democratico Bill Clinton. Leggi

La festa di Romney

Lo scopo di una convention politica è presentare un candidato sotto una luce che ne renda più probabile l’elezione. Leggi

Lo stupro secondo Akin

Per la prima volta da quando Mitt Romney ha spiazzato buona parte del mondo politico scegliendo come candidato vice il beniamino del Tea party Paul Ryan, negli Stati Uniti non si discute se le sue proposte di privatizzazione del sistema sanitario siano troppo radicali o se Ryan porti i vestiti troppo larghi o se aiuti o danneggi Romney. Leggi

L’ora di Bloomberg

Dopo la strage in un cinema in Colorado, Barack Obama e Mitt Romney hanno trovato un punto d’incontro: non è il momento di parlare di armi. Leggi

Lo stipendio di Romney

A Mitt Romney la vicenda Bain è talmente sfuggita di mano che sta pensando di nominare il suo vice pur di cambiare argomento. Leggi

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Ottimismo pericoloso

Per quanto siano rimasti delusi dalla sua presidenza, molti sostenitori di Obama semplicemente non vedono come Mitt Romney, un politico ingessato, noioso e voltagabbana, possa battere il candidato più carismatico degli ultimi decenni. Leggi

Fuochi d’artificio

Mitt Romney ha radunato una trentina di familiari sul lago Winnipesaukee, nel New Hampshire, per guardare insieme i fuochi d’artificio del 4 luglio, anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti. Leggi

La tentazione di Condoleezza

La scelta del candidato alla vicepresidenza di Mitt Romney è il segreto meglio custodito della politica statunitense. Leggi

Botta e risposta

“Ho ancora il mio lavoro di tutti i giorni”. Così Barack Obama ha sottolineato le grandi difficoltà del suo mandato nel tentativo disperato di perorare la causa della sua rielezione. Leggi

L’eredità dei Bush

Da mesi Mitt Romney evita come la peste qualsiasi riferimento a ­George W. Bush. L’ex presidente, consapevole della sua tossicità, se ne è stato garbatamente in disparte. Leggi

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