Corpi e confini _esplora la tensione tra il falso sé e il vero sé che accompagnano le nostre origini e il nostro divenire. Muovendosi avanti e indietro nel tempo, il libro ripercorre la storia personale e familiare dell’autrice, partendo dallo sradicamento del padre palestinese, costretto a lasciare il campo profughi di Deir al-Balah per una città giordana senza nome e poi per la “piccola Palestina” di Gedda, in Arabia Saudita. In esilio, Ziyad resta affascinato dalle grandi illusioni dell’Amreeka_ celebrate dagli emissari stranieri nella scuola che frequenta. Quando arriva finalmente negli Stati Uniti, la notte di capodanno del 1983, conosce una donna americana cristiana evangelica. La loro relazione sfocia in un matrimonio che si sgretola nel giro di cinque anni. Poco prima che la separazione diventi definitiva interviene il destino e nasce una bambina nos-wa-nos _(metà e metà). Sarah viene al mondo dentro la _ghourba, l’estraneità di identità molteplici e frammentate.
N.S. Ahmed, **
**The Markaz Review
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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 84. Compra questo numero | Abbonati