Il 1 giugno il governo cinese ha annunciato ulteriori restrizioni all’esportazione di prodotti, servizi, tecnologie e dati considerati essenziali per il paese, scrive il Wall Street Journal. Le nuove misure entreranno in vigore a luglio e prevedono anche limiti per l’invio all’estero di tecnici. Tutte le attività non autorizzate saranno soggette a multe e divieti agli investimenti che coinvolgono paesi stranieri. Per quelli già in corso, il governo ordinerà il blocco dell’attività e la vendita di eventuali azioni o altri titoli. Le misure arrivano dopo che ad aprile Pechino aveva impedito alla Meta, l’azienda madre di Facebook e WhatsApp, di comprare la startup cinese d’intelligenza artificiale Manus perché minacciava la sicurezza nazionale.
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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 101. Compra questo numero | Abbonati