“ Dirigenti dell’opposizione e attivisti per i diritti umani stanno rientrando numerosi in Venezuela dopo la cattura il 3 gennaio del presidente Nicolás Maduro in un’operazione militare statunitense”, scrive il sito venezuelano Efecto Cocuyo. Alcuni devono regolarizzare la loro situazione giudiziaria, come l’attivista Rocío San Miguel, direttrice dell’ong Control ciudadano, che era stata accusata di terrorismo e tradimento della patria. Altri, come vari dirigenti del partito Vente Venezuela, sono rientrati sperando di riprendere la loro attività politica. **El País América ** racconta che il ritorno degli oppositori politici del regime chavista è stato accolto con incredulità e perfino con rabbia sui social media: qualcuno li ha accusati di essere scesi a patti con il governo della presidente ad interim Delcy Rodríguez e di aver messo da parte la battaglia per una transizione democratica.
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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati