Più di cinquanta milioni di persone sono state chiamate a votare alle elezioni legislative del 1 giugno in Etiopia, il secondo paese più popoloso dell’Africa. Il Partito della prosperità del primo ministro Abiy Ahmed, 49 anni, in carica dal 2018, è destinato a una vittoria schiacciante. Il voto non si è svolto nella regione settentrionale del Tigrai per le “condizioni sfavorevoli” legate alla guerra civile (2020-2022) e in tutto il territorio nazionale sono rimasti chiusi 143 seggi per “problemi di sicurezza”, mentre le votazioni sono state interrotte in alcune parti degli stati di Oromia e Amhara, scrive Addis Standard. Le opposizioni accusano il governo di avere ostacolato le loro campagne elettorali. A vari giornalisti non è stato concesso l’accredito stampa, nota la Bbc.
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Questo articolo è uscito sul numero 1668 di Internazionale, a pagina 20. Compra questo numero | Abbonati