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Due fragili tregue sono comunque una buona notizia

La tregua umanitaria tra il governo etiope e i tigrini e quella tra gli huthi dello Yemen e la coalizione guidata dai sauditi daranno un po’ di sollievo alle popolazioni, piegate dalla fame. Ora forse si può sperare nei negoziati di pace. Leggi

Passi avanti nel Tigrai

In Etiopia i ribelli del Tigrai hanno accettato la tregua proclamata dal governo il 24 marzo per favorire la consegna di aiuti alle vittime del conflitto e del blocco imposto... Leggi

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Un conflitto disumano

Il New York Times ha pubblicato il 17 marzo una ricostruzione dell’uccisione, nel giugno 2020, di tre operatori umanitari dell’ong Medici senza frontiere: María Hernández,... Leggi

Un video agghiacciante

La commissione etiope per i diritti umani ha accusato le forze armate di aver ucciso un uomo, bruciandolo vivo. La prova è un video, pubblicato in rete il 12 marzo, in cui... Leggi

Il fronte dell’Afar

“Il nuovo fronte della guerra civile in Etiopia è la regione dell’Afar”, scrive il settimanale The Africa Report. Alla fine del dicembre 2021 i ribelli del Tigrai,... Leggi

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La diga della discordia entra in funzione

In un comunicato il ministro degli esteri egiziano ha dichiarato che l’uso della diga per generare energia è “un’ulteriore violazione degli obblighi stabiliti dalla... Leggi

Intenzioni poco chiare

In occasione del Natale ortodosso, il 7 gennaio, il governo ha annunciato l’amnistia per 37 prigionieri politici, tra cui il leader oromo Jawar Mohammed e alcuni dirigenti... Leggi

Fuori dall’accordo

Insieme a Mali e Guinea, l’Etiopia è stata esclusa il 1 gennaio dall’African growth and opportunity act (Agoa), un accordo commerciale che permette ai paesi dell’Africa... Leggi

Ribelli in ritirata

Il 6 dicembre le forze governative etiopi hanno annunciato la riconquista delle città di Dessie e Kombolcha. La settimana prima avevano ripreso Lalibela, costringendo i ribelli... Leggi

La diplomazia africana

“L’Unione africana e i paesi vicini possono svolgere un ruolo importante da mediatori nel conflitto in Etiopia e convincere le parti in guerra a un cessate il fuoco”,... Leggi

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L’ingranaggio della guerra etnica all’opera in Etiopia

Amnesty international denuncia un’ondata di arresti su base etnica e l’Onu chiede un immediato cessate il fuoco. La comunità internazionale deve fermare l’escalation. Leggi

Le persecuzioni dei tigrini s’intensificano

Dall’inizio della guerra migliaia di comuni cittadini sono stati rinchiusi in centri di detenzione perché appartengono allo stesso gruppo etnico dei ribelli che stanno attaccando Addis Abeba Leggi

Per la guerra in Etiopia l’unica soluzione possibile è il dialogo

Il solo modo per uscire dalla crisi sarebbe un negoziato tra il governo e i ribelli del Tigrai. Ma, data la situazione sul campo, non ci sono i presupposti. Leggi

I ribelli verso Addis Abeba

Il 3 novembre, a quasi un anno dall’inizio della guerra nel Tigrai, la Commissione etiope per i diritti umani e l’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno... Leggi

Stop ai voli umanitari

Le Nazioni Unite hanno sospeso i voli umanitari su Mekelle, capoluogo del Tigrai, dopo che il 22 ottobre i raid aerei governativi hanno costretto un aereo appena decollato... Leggi

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Abiy Ahmed contro tutti

Il parlamento dell’Etiopia, eletto a giugno e quasi interamente dominato dal Partito della prosperità di Abiy Ahmed, il 4 ottobre ha confermato il primo ministro uscente... Leggi

La guerra potrebbe mandare in frantumi l’Etiopia

Uno dei principali errori commessi da Abiy Ahmed è stato imporre il blocco degli aiuti per il Tigrai con l’idea che i suoi abitanti si sarebbero arresi. Così ha galvanizzato le forze tigrine. Leggi

La vittoria dei ribelli del Tigrai in Etiopia è piena di incognite

I ribelli tigrini hanno riconquistato Mekelle, strappandola alle forze governative. Ora devono decidere rapidamente come far arrivare gli aiuti umanitari, prima che l’intera regione sprofondi in una nuova inutile guerra. Leggi

L’Etiopia in guerra va alle urne ma il risultato è scontato

Abyi Ahmed, il primo ministro premio Nobel per la pace, aveva promesso di organizzare le prime elezioni democratiche. Ma, con lo scoppio del conflitto nel Tigrai, la riconciliazione è lontana e sulla regolarità del voto ci sono molti dubbi. Leggi

I massacri nel Tigrai rischiano di mandare in pezzi l’Etiopia

Infliggere sofferenze indicibili a milioni di tigrini non è di certo il modo per risolvere un conflitto che, all’origine, è di natura politica, e riguarda il modello federalista dell’Etiopia. Leggi

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