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Abiy Ahmed e le sfide dell’Etiopia

Da quando è andato al potere il primo ministro etiope Abiy Ahmed ha fatto la pace con l’Eritrea e realizzato grandi cambiamenti politici nel suo paese. Riuscirà a mantenere le sue promesse ? Dall’archivio di Internazionale. Leggi

I rischi dell’apertura etiope

In Etiopia ci sono nuovi spazi per la stampa indipendente. I giornalisti devono dimostrare di saperli gestire. Leggi

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Una scuola aperta a tutti

Nafisa Baboo lavora per promuovere un’istruzione inclusiva che permetta a bambini con e senza disabilità di studiare nella stessa classe. Leggi

In Etiopia la vecchia guardia combatte uno scomodo premier

Il primo ministro etiope Abiy Ahmed è un uomo molto fortunato. Nell’ultimo anno è sopravvissuto a tre tentativi di ucciderlo o di deporlo. Leggi

Un’ombra sulla valle dell’Omo

Per sei anni Fausto Podavini ha documentato lo sviluppo e le conseguenze della costruzione della diga Gibe III, in Etiopia. Una minaccia per l’ambiente e per la vita delle comunità locali. Leggi

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Quando l’Italia fascista usava le armi chimiche in Etiopia

“Nella grotta di Zeret molte persone morirono a causa dei gas tossici usati dall’esercito italiano”. Ritorno nel luogo di una strage dimenticata. Leggi

La buona notizia dell’anno è arrivata dall’Etiopia

Naturalmente è meglio essere prudenti, ma resta il fatto che il paese sta vivendo un momento incoraggiante grazie al primo ministro Abiy Ahmed. Leggi

L’eccezione etiope di Abiy Ahmed

Il nuovo primo ministro etiope cerca di costruire uno stato di diritto e di limitare il potere dei militari e dei gruppi etnici. Ma il percorso è pieno di ostacoli. Leggi

L’equilibrio sottile della natura

Dal 27 ottobre all’11 novembre si svolgerà Fotografica, il festival di fotografia di Bergamo. L’edizione di quest’anno è dedicata agli effetti del cambiamento climatico sull’ambiente. Leggi

I cento giorni della nuova Etiopia

Molti leader africani promettono riforme che restano però solo di facciata. Per questo il riformismo del nuovo premier etiope è stato accolto con scetticismo. Ma stavolta le novità potrebbero essere destinate a durare. Leggi

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Una possibilità di pace per l’Etiopia 

Il nuovo premier Abiy Ahmed ha cancellato le tensioni ventennali con l’Eritrea. Ma questo non significa che il paese si stia liberando di un regime autoritario. Leggi

Dall’Eritrea all’Italia grazie a un corridoio

La famiglia di Hailù fa parte dei 113 profughi eritrei, sudsudanesi e somali arrivati in Italia grazie a un corridoio umanitario, che vuole cambiare il paradigma dell’immigrazione. Leggi

Le luci di Addis Abeba
L’Etiopia ha esteso lo stato di emergenza di altri quattro mesi.
L’Etiopia ha esteso lo stato di emergenza di altri quattro mesi. Dichiarato il 10 ottobre 2016 per via delle proteste contro il governo, doveva durare sei mesi ma il parlamento ha deciso di prolungarlo. Era stato deciso dopo le manifestazioni dei gruppi etnici oromo e amhara, che costituiscono il 60 per cento della popolazione, contro la minoranza tigrina, che guida il governo. Il 2 ottobre 2016 cinquantotto persone erano morte in uno scontro tra polizia e manifestanti a Bishoftu, a 40 chilometri dalla capitale Addis Abeba.
Sale a 113 il numero delle vittime della frana in una discarica in Etiopia.
Sale a 113 il numero delle vittime della frana in una discarica in Etiopia. Le operazioni di soccorso proseguono senza sosta dall’11 marzo, quando una grossa frana ha travolto circa trenta abitazioni di fortuna nella discarica di Koshe, nella capitale Addis Abeba. Al momento dell’incidente erano presenti 150 persone, quindi il bilancio potrebbe salire ancora. Circa 350 persone sono state allontanate dall’area.
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Sale a 65 il numero delle vittime della frana in una discarica in Etiopia.
Sale a 65 il numero delle vittime della frana in una discarica in Etiopia. L’11 marzo una grossa frana ha travolto circa trenta abitazioni di fortuna nella discarica di Koshe, nella capitale Addis Abeba. Il bilancio è destinato a salire e secondo i testimoni al momento erano presenti circa 150 persone. I soccorritori sono ancora alla ricerca dei dispersi. Le autorità della capitale avevano già fatto alcuni appelli alle persone che vivevano nei pressi della discarica per convincerle a spostarsi.
Almeno 35 morti in una frana in una discarica di Addis Abeba, in Etiopia.
Almeno 35 morti in una frana in una discarica di Addis Abeba, in Etiopia. Almeno trentacinque persone sono morte e altre ventotto sono rimaste ferite in una grossa frana nella discarica di Koshe, nella periferia della capitale etiope. La frana è avvenuta la sera dell’11 marzo e ha travolto una trentina di abitazioni di fortuna all’interno della discarica. Il portavoce del comune di Addis Abeba ha detto che il numero delle vittime potrebbe salire ancora.
Inferno di sale

Nel corno d’Africa, nel triangolo compreso tra lo stato di Gibuti e parte dell’Eritrea e dell’Etiopia, si allarga la cosiddetta depressione della Dancalia, un territorio quasi 200 metri sotto il livello del mare. Una volta sommerso dal mare, oggi è un deserto di sale dove le temperature variano dai 25 ai 50 gradi. Leggi

Ritorno alla terra promessa

Sciasciamanna è una città nella regione di Oromia, in Etiopia. Si trova a circa quattro ore di distanza dalla capitale Addis Abeba. Nel 1948 l’imperatore Haile Selassie donò cinquecento acri della sue terre ai seguaci del movimento rastafari e ad altre persone, che si trasferirono qui. Leggi

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