Un ospedale a Rwampara, Rdc, 12 giugno 2026  (Jospin Mwisha, Afp/Getty)

A un mese dall’annuncio che il virus ebola era tornato nell’est della Repubblica Democratica del Congo, non è ancora possibile stimare la portata reale dell’epidemia. Secondo Reuters, “gravi lacune nella raccolta dei dati e la resistenza, a volte violenta, delle comunità locali ostacolano i tentativi di arginare i contagi”. L’epidemia si diffonde più rapidamente della capacità di risposta sul campo, ha denunciato l’ong Medici senza frontiere, preoccupata delle “pericolose lacune” a livello sanitario. Il 14 giugno le autorità congolesi hanno confermato 782 casi e 181 morti, la terza epidemia di ebola più letale mai registrata.

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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 22. Compra questo numero | Abbonati