Il 16 giugno, quando il presidente cinese Xi Jinping l’ha accolto a Pechino con gli onori riservati ai capi di stato, il presidente birmano Min Aung Hlaing si è assicurato la sua seconda dose di legittimità internazionale, scrive Nikkei Asia. All’inizio del mese a New Delhi l’ex capo della giunta militare, da aprile alla guida di un governo civile dopo delle elezioni boicottate dall’opposizione, aveva incontrato il primo ministro indiano Narendra Modi. Da quando è entrato in carica Min Aung Hlaing sta cercando di normalizzare le relazioni con i principali partner regionali, scrive The Diplomat. Lui e Modi hanno sottolineato l’importanza di rafforzare la cooperazione bilaterale nei settori della tecnologia, dell’energia, dei minerali critici e delle infrastrutture transfrontaliere. Xi Jinping ha detto che Cina e Birmania devono portare avanti il progetto di sviluppo infrastrutturale da miliardi di dollari che si estende dalla Cina alla costa birmana sull’oceano Indiano e che è in stallo dal colpo di stato militare del febbraio 2021. Dopo aver criticato il golpe, Pechino ha cominciato a vedere nei militari l’opzione migliore per evitare la disintegrazione dello stato birmano e salvaguardare i propri interessi nel paese. ◆
Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it
Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 35. Compra questo numero | Abbonati