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Sull’orlo della guerra civile

Le proteste contro il golpe militare si sono trasformate in una rivolta violenta a cui l’esercito birmano risponde con le armi. Una situazione che potrebbe devastare il paese Leggi

Complotto birmano

La giunta militare birmana ha usato il mito dell’interferenza straniera per mantenere il potere. Leggi

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In Birmania la giada è un tesoro che fa gola a molti

Un rapporto di Global Witness fa luce sul redditizio settore della giada, controllato in larga misura dall’esercito birmano. La corruzione arricchisce gli ufficiali e tocca anche il figlio del capo della giunta militare. Leggi

La Birmania rischia di sprofondare nella guerra civile

Le forze d’opposizione si stanno unendo contro la giunta militare e hanno organizzato le prime forme di resistenza armata. Il pericolo di un conflitto aperto si avvicina. Leggi

L’esercito birmano ha le mani libere per reprimere la democrazia

A quattro mesi dal colpo di stato, l’opposizione prova a restare attiva. Ma dopo lo scioglimento del partito di Aung San Suu Kyi si allontana una soluzione politica e tanti giovani si uniscono alla guerriglia. Leggi

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Fionde contro fucili: i ragazzi birmani muoiono sulle barricate

Dal golpe militare di febbraio, la repressione in Birmania ha provocato almeno 780 morti. Il video di Le Monde racconta lo scontro violento e squilibrato tra gli oppositori, armati di fionde e fuochi d’artificio, e le forze di sicurezza del regime. Leggi

Un paese da proteggere

Il 12 aprile è stata lanciata Print for crisis, una raccolta fondi per sostenere i fotorepoter e i giornalisti che stanno documentando le conseguenze del colpo di stato militare in Birmania. Leggi

Non si può essere complici del regime birmano

Due membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno partecipato alla sfilata di un esercito golpista e autore di un massacro. Le aziende straniere continuano a versare soldi al regime. Bisogna cambiare direzione subito. Leggi

In Birmania la violenza della repressione non ferma le proteste

La popolazione birmana paga il prezzo delle divisioni del mondo attuale. Come accaduto ai siriani dieci anni fa con l’intromissione della Russia, oggi la Birmania deve fare i conti con l’influenza della Cina. Leggi

In Birmania l’esercito spara per spezzare la resistenza

I birmani che manifestano da un mese si illudono su un possibile intervento occidentale in loro favore, tanto più che il Consiglio di sicurezza dell’Onu è paralizzato dai veti della Cina e della Russia. Leggi

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In Birmania l’esercito affronta una resistenza imprevista

La violenza della repressione non ferma i giovani birmani, che continuano a scendere in piazza per salvare un futuro improvvisamente messo in pericolo dal colpo di stato. Leggi

Gli interessi economici dietro il colpo di stato in Birmania

Il generale Min Aung Hlaing temeva possibili indagini sulle attività finanziarie della sua famiglia e dell’esercito. Ora bisogna vedere come reagiranno le aziende straniere che fanno affari con i militari. Leggi

La difesa dei diritti umani sarà difficile anche per Joe Biden

La condanna del golpe in Birmania, la scarcerazione della femminista saudita Al Hathloul, la telefonata con Xi Jinping. La nuova Casa Bianca s’impegna su vari fronti, ma anche la realpolitik avrà il suo peso. Leggi

I birmani si mobilitano contro il colpo di stato militare

Nelle principali città, compresa Rangoon, sono scese in piazza migliaia di persone. Più che per le dinamiche internazionali, la crisi birmana evolverà in funzione dell’energia di questa folla indignata e disarmata di fronte ai militari. Leggi

La scommessa persa della democratizzazione in Birmania

L’arresto di Aung San Suu Kyi, la principale leader politica del paese, è avvenuto il 1 febbraio e ha riportato il paese a un passato doloroso. Ma non è detto che i cittadini lascino campo libero ai militari. Leggi

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Perché un nuovo colpo di stato in Birmania

L’esercito ha proclamato lo stato d’emergenza e arrestato Aung San Suu Kyi e altri esponenti del governo civile in un golpe di cui non è molto chiaro il senso. Leggi

La Birmania vota ma la democrazia è lontana

In Birmania l’8 novembre si vota, e la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi è scontata. Meno lo era la sua scelta di voltare le spalle ai rohingya. Leggi

Il processo di pace birmano è pieno di ostacoli

Aung San Suu Kyi cerca di rilanciare le trattative, ma l’esercito birmano contrasta qualunque riforma e ha escluso dai negoziati alcuni gruppi etnici, sempre più scontenti in vista delle elezioni di novembre. Leggi

L’emergenza sanitaria vista dalla Birmania

Dall’inizio della pandemia nel paese si sono registrati circa 350 casi in totale, tra cui sei morti. Un viaggio tra pagode, villaggi e cattedrali per raccontare le misure di lockdown e le paure delle autorità. Leggi

Lo sguardo dei rohingya

“È il momento giusto per dare ai rohingya la possibilità di esprimersi”, dice Shafiur Rahman, l’organizzatore di un concorso fotografico dedicato alla minoranza musulmana perseguitata in Birmania. Leggi

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