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Non si può essere complici del regime birmano

Due membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno partecipato alla sfilata di un esercito golpista e autore di un massacro. Le aziende straniere continuano a versare soldi al regime. Bisogna cambiare direzione subito. Leggi

In Birmania la violenza della repressione non ferma le proteste

La popolazione birmana paga il prezzo delle divisioni del mondo attuale. Come accaduto ai siriani dieci anni fa con l’intromissione della Russia, oggi la Birmania deve fare i conti con l’influenza della Cina. Leggi

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In Birmania l’esercito spara per spezzare la resistenza

I birmani che manifestano da un mese si illudono su un possibile intervento occidentale in loro favore, tanto più che il Consiglio di sicurezza dell’Onu è paralizzato dai veti della Cina e della Russia. Leggi

In Birmania l’esercito affronta una resistenza imprevista

La violenza della repressione non ferma i giovani birmani, che continuano a scendere in piazza per salvare un futuro improvvisamente messo in pericolo dal colpo di stato. Leggi

Gli interessi economici dietro il colpo di stato in Birmania

Il generale Min Aung Hlaing temeva possibili indagini sulle attività finanziarie della sua famiglia e dell’esercito. Ora bisogna vedere come reagiranno le aziende straniere che fanno affari con i militari. Leggi

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La difesa dei diritti umani sarà difficile anche per Joe Biden

La condanna del golpe in Birmania, la scarcerazione della femminista saudita Al Hathloul, la telefonata con Xi Jinping. La nuova Casa Bianca s’impegna su vari fronti, ma anche la realpolitik avrà il suo peso. Leggi

I birmani si mobilitano contro il colpo di stato militare

Nelle principali città, compresa Rangoon, sono scese in piazza migliaia di persone. Più che per le dinamiche internazionali, la crisi birmana evolverà in funzione dell’energia di questa folla indignata e disarmata di fronte ai militari. Leggi

La scommessa persa della democratizzazione in Birmania

L’arresto di Aung San Suu Kyi, la principale leader politica del paese, è avvenuto il 1 febbraio e ha riportato il paese a un passato doloroso. Ma non è detto che i cittadini lascino campo libero ai militari. Leggi

Perché un nuovo colpo di stato in Birmania

L’esercito ha proclamato lo stato d’emergenza e arrestato Aung San Suu Kyi e altri esponenti del governo civile in un golpe di cui non è molto chiaro il senso. Leggi

La Birmania vota ma la democrazia è lontana

In Birmania l’8 novembre si vota, e la vittoria del partito di Aung San Suu Kyi è scontata. Meno lo era la sua scelta di voltare le spalle ai rohingya. Leggi

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Il processo di pace birmano è pieno di ostacoli

Aung San Suu Kyi cerca di rilanciare le trattative, ma l’esercito birmano contrasta qualunque riforma e ha escluso dai negoziati alcuni gruppi etnici, sempre più scontenti in vista delle elezioni di novembre. Leggi

L’emergenza sanitaria vista dalla Birmania

Dall’inizio della pandemia nel paese si sono registrati circa 350 casi in totale, tra cui sei morti. Un viaggio tra pagode, villaggi e cattedrali per raccontare le misure di lockdown e le paure delle autorità. Leggi

Lo sguardo dei rohingya

“È il momento giusto per dare ai rohingya la possibilità di esprimersi”, dice Shafiur Rahman, l’organizzatore di un concorso fotografico dedicato alla minoranza musulmana perseguitata in Birmania. Leggi

Il linguaggio segreto della comunità lgbt birmana

Omosessuali e transgender sono vittime di discriminazioni e abusi. Per proteggersi e comunicare tra loro si sono inventati uno slang incomprensibile agli estranei. Leggi

L’Onu ordina alla Birmania di proteggere i rohingya

Il verdetto unanime della Corte internazionale di giustizia è un atto d’accusa ad Aung San Suu Kyi. Ma resta aperta la questione riguardante l’accusa alla Birmania di violazione delle norme contro il genocidio. Leggi

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L’India resiste al programma nazionalista di Modi

Escludendo i musulmani dalla legge che offre la nazionalità indiana a tutte le persone che fuggono dai paesi vicini a causa di persecuzioni religiose, il premier rischia di aprire le porte dell’odio. Leggi

In Birmania gli estremisti buddisti minacciano i culti tradizionali

Oltre ai rohingya musulmani, anche i fedeli delle religioni anteriori al buddismo subiscono attacchi e minacce da parte di monaci nazionalisti che le considerano una superstizione. Leggi

I rohingya protagonisti di Manta Ray, un film poetico e onirico

Il regista tailandese Aroonpheng descrive il nostro odio insensato verso l’altro, anche se è un derelitto. La giungla è il nostro inconscio, il suo labirinto. Leggi

Il Bangladesh proibisce ai profughi rohingya di usare il telefono

Le tensioni con gli abitanti e presunti motivi di sicurezza sono dietro la decisione del governo di togliere ai 750mila profughi l’unico accesso al mondo esterno. Leggi

Un brutto accordo per riportare i rohingya in Birmania 

Il Bangladesh ha accettato una proposta birmana per rimpatriare i profughi. Ma senza un intervento dell’Onu la pulizia etnica proseguirà indisturbata. Leggi

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