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Nuova condanna per Suu Kyi

Aung San Suu Kyi, la leader dell’opposizione alla giunta militare, è stata condannata a quattro anni di reclusione per importazione e possesso illegale di walkie-talkie... Leggi

In Birmania il massacro continua nel silenzio generale

L’uccisione di 35 civili in fuga dagli scontri tra esercito e milizie, il 24 dicembre, è l’ennesima atrocità subita dalla popolazione dopo il golpe del 1 febbraio. E anche questa volta l’Onu può solo chiedere un’indagine approfondita. Leggi

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Due anni ai domiciliari

Un tribunale militare birmano ha condannato a quattro anni di reclusione Aung San Suu Kyi, 76 anni, leader di fatto del governo rovesciato con il colpo di stato del 1 febbraio,... Leggi

La giunta affama il popolo

La giunta birmana affama la popolazione distruggendo le scorte alimentari, uccidendo il bestiame e interrompendo le strade usate per distribuire viveri e medicine. È l’accusa,... Leggi

Milioni di vite da salvare

Il capo degli affari umanitari dell’Onu, Martin Griffiths, ha chiesto alla giunta militare birmana di permettere all’organizzazione di raggiungere i tre milioni di birmani... Leggi

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Spariti i fondi contro il covid

I 372 milioni di dollari trasferiti dal Fondo monetario internazionale (Fmi) alle autorità birmane a febbraio, poco prima del colpo di stato, per aiutare il paese nella lotta... Leggi

I militari fanno i colpi di stato per difendere i loro interessi economici

Dal Sudan alla Birmania, i golpe commessi dagli eserciti sono guidati dalla volontà di preservare i forti interessi commerciali in mano alle forze armate. La democrazia può aspettare. Leggi

Un segnale positivo

Il generale Min Aung Hlaing, capo della giunta militare birmana, non sarà invitato al vertice dell’Associazione dei paesi del sudest asiatico (Asean), dal 26 al 28 ottobre.... Leggi

Sull’orlo della guerra civile

Le proteste contro il golpe militare si sono trasformate in una rivolta violenta a cui l’esercito birmano risponde con le armi. Una situazione che potrebbe devastare il paese Leggi

Complotto birmano

La giunta militare birmana ha usato il mito dell’interferenza straniera per mantenere il potere. Leggi

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In Birmania la giada è un tesoro che fa gola a molti

Un rapporto di Global Witness fa luce sul redditizio settore della giada, controllato in larga misura dall’esercito birmano. La corruzione arricchisce gli ufficiali e tocca anche il figlio del capo della giunta militare. Leggi

La Birmania rischia di sprofondare nella guerra civile

Le forze d’opposizione si stanno unendo contro la giunta militare e hanno organizzato le prime forme di resistenza armata. Il pericolo di un conflitto aperto si avvicina. Leggi

L’esercito birmano ha le mani libere per reprimere la democrazia

A quattro mesi dal colpo di stato, l’opposizione prova a restare attiva. Ma dopo lo scioglimento del partito di Aung San Suu Kyi si allontana una soluzione politica e tanti giovani si uniscono alla guerriglia. Leggi

Fionde contro fucili: i ragazzi birmani muoiono sulle barricate

Dal golpe militare di febbraio, la repressione in Birmania ha provocato almeno 780 morti. Il video di Le Monde racconta lo scontro violento e squilibrato tra gli oppositori, armati di fionde e fuochi d’artificio, e le forze di sicurezza del regime. Leggi

Un paese da proteggere

Il 12 aprile è stata lanciata Print for crisis, una raccolta fondi per sostenere i fotorepoter e i giornalisti che stanno documentando le conseguenze del colpo di stato militare in Birmania. Leggi

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Non si può essere complici del regime birmano

Due membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno partecipato alla sfilata di un esercito golpista e autore di un massacro. Le aziende straniere continuano a versare soldi al regime. Bisogna cambiare direzione subito. Leggi

In Birmania la violenza della repressione non ferma le proteste

La popolazione birmana paga il prezzo delle divisioni del mondo attuale. Come accaduto ai siriani dieci anni fa con l’intromissione della Russia, oggi la Birmania deve fare i conti con l’influenza della Cina. Leggi

In Birmania l’esercito spara per spezzare la resistenza

I birmani che manifestano da un mese si illudono su un possibile intervento occidentale in loro favore, tanto più che il Consiglio di sicurezza dell’Onu è paralizzato dai veti della Cina e della Russia. Leggi

In Birmania l’esercito affronta una resistenza imprevista

La violenza della repressione non ferma i giovani birmani, che continuano a scendere in piazza per salvare un futuro improvvisamente messo in pericolo dal colpo di stato. Leggi

Gli interessi economici dietro il colpo di stato in Birmania

Il generale Min Aung Hlaing temeva possibili indagini sulle attività finanziarie della sua famiglia e dell’esercito. Ora bisogna vedere come reagiranno le aziende straniere che fanno affari con i militari. Leggi

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