Cosa fareste se il vostro amorevole e premuroso marito, senza alcuna spiegazione apparente, afferrasse una pistola, prendesse in ostaggio alcuni sconosciuti in un magazzino e desse il via a un drammatico confronto con la polizia? “Dite a mia moglie che la amo”, implora Luke, il marito, a un negoziatore prima di uccidere due ostaggi e fuggire dal retro dell’edificio, per poi sparire nel nulla. Dopo questo avvio, l’ultimo thriller di Gillian McAllister salta avanti di sette anni. Di Luke non si è più saputo nulla; gli ostaggi uccisi non sono mai stati identificati; e sua moglie Cam, agente letteraria e voce narrante di parte del romanzo, cerca di distrarsi frequentando Charlie, un uomo gentile con cui è uscita qualche volta. Eppure Cam non riesce a credere che il marito, un tempo affettuoso, sia scomparso per sempre, né che fosse davvero un assassino. I tasselli del puzzle emergono lentamente, ma finiscono per incastrarsi con notevole precisione.
Sarah Lyall, The New York Times
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Questo articolo è uscito sul numero 1670 di Internazionale, a pagina 86. Compra questo numero | Abbonati