Diario della guerra al maiale è il quarto romanzo dello scrittore argentino Adolfo Bioy Casares (1914-1999). Dopo quindici anni (quelli trascorsi dalla pubblicazione, nel 1954, del suo terzo romanzo, Il sogno degli eroi) durante i quali Bioy Casares si dedicò alla narrativa breve da solo o in collaborazione con l’amico Jorge Luis Borges, l’autore argentino tornò al romanzo con un’opera concisa e folgorante, nella quale la realtà sociopolitica dell’Argentina dell’epoca veniva travolta dal suo sguardo critico, tanto acuto quanto ricco d’immaginazione. Pubblicato nel 1969, durante la dittatura di Juan Carlos Onganía, Diario della guerra al maiale racconta, in chiave semifantastica, uno scontro tra giovani e anziani nel quartiere Palermo, nordest di Buenos Aires, scatenato da un inspiegabile odio intergenerazionale. Da un giorno all’altro, bande di giovani violenti cominciano ad aggredire le persone anziane. Le reazioni dei personaggi e l’ambientazione sono realistiche, ma l’autore osserva la quotidianità attraverso la lente del fantastico e dell’inquietante. Per le sue numerose allusioni alla realtà politica del tempo, il romanzo è stato letto come un’allegoria degli inizi della lotta armata e della repressione in Ar-gentina.
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Questo articolo è uscito sul numero 1671 di Internazionale, a pagina 80. Compra questo numero | Abbonati