Dopo l’accordo tra gli Stati Uniti e l’Iran molte navi hanno ripreso ad attraversare lo stretto di Hormuz. Eppure, scrive Bloomberg, ci sono circa ottomila marinai non provenienti dai paesi della regione ancora intrappolati sulle loro imbarcazioni ferme nel braccio di mare. Lo ha confermato l’Organizzazione marittima internazionale, un’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di regolamentare e coordinare il trasporto marittimo mondiale. In quasi tre mesi e mezzo la guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran ha bloccato in mare ventimila marinai, a corto di viveri ed esposti soprattutto agli attacchi iraniani. La maggior parte viene da India, Filippine, Pakistan, Russia e Ucraina.

Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo. Scrivici a: posta@internazionale.it

Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 94. Compra questo numero | Abbonati