Quando chiediamo al partner come sta, la risposta automatica è: “Bene”. Ma se cerchiamo un dialogo più profondo e una maggiore sintonia potremmo sostituire “come stai?” con “come ti senti?”, afferma Leslie John, scienziata comportamentale che insegna alla Harvard business school sul New York Times. John e suo marito si fanno questa domanda quando tornano a casa dal lavoro: è un modo per arricchire la conversazione, aprire il dialogo e magari raffrontare un problema o una preoccupazione .
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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 100. Compra questo numero | Abbonati