Tre dei maggiori produttori di uova degli Stati Uniti pagheranno 3,3 milioni di dollari per chiudere un’indagine dell’antitrust che li accusa di aver manipolato i prezzi tra il 2022 e il 2025. “Le aziende negano ogni illecito, ma hanno raggiunto un accordo con il governo federale e 17 stati, ora al vaglio di un tribunale”, spiega il New York Times. Secondo gli investigatori avrebbero alterato le quotazioni del mercato all’ingrosso con offerte poi ritirate, contribuendo ai rincari che tra il 2024 e il 2025 hanno fatto schizzare il prezzo di una confezione di uova fino a 8-9 dollari. La crisi, aggravata dall’influenza aviaria, aveva provocato carenze nei supermercati e forti disagi, in un paese dove le uova sono un alimento fondamentale della dieta quotidiana.
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Questo articolo è uscito sul numero 1673 di Internazionale, a pagina 27. Compra questo numero | Abbonati